Ridurre le emissioni e i costi del trattamento delle acque reflue è la strada maestra per permettere alle città di affrontare la scarsità di acqua.
È quanto emerge dal report di ABB “Energy Transition Equation”: l’automazione e le tecnologie digitali possono aiutare gli impianti di trattamento delle acque reflue a tagliare le emissioni fino a 2mila tonnellate l’anno.
Il tema è particolarmente importante, perché le Nazioni Unite prevedono un deficit del 40% della disponibilità di acqua entro il 2040. E gestire meglio quelle reflue permette di diminuire la pressione sugli approvvigionamenti.
Un trattamento efficace permette infatti di riportare le acque reflue nel ciclo di acqua, per riutilizzarle e, comunque, per ridurre la quantità di acqua non trattata che viene scaricata nei fiumi e nei mari.
Il consumo elettrico del trattamento acque
Il trattamento delle acque richiede però una grande quantità di energia elettrica e si stima che l’industria del trattamento consumi complessivamente fino al 3% della produzione globale di energia e contribuisca ad oltre l’1,5% delle emissioni globali di gas serra.
In nove mesi di ricerca, ABB ha dimostrato che l’adozione e l’integrazione avanzata delle tecnologie di automazione di processo possono contribuire a ridurre le emissioni e i costi. Migliorando inoltre il trattamento delle acque reflue.
Nel mondo sono attivi oltre 50mila impianti di depurazione e il risparmio potenziale, in termini di emissioni di CO2, supera i 100 milioni di tonnellate.
Con l’applicazione di soluzioni digitali e di controllo di processo, le aziende di depurazione possono risparmiare annualmente fino a 1,2 milioni di dollari, equivalenti al 9,5% dei costi di gestione in ogni impianto, aprendo le porte a nuovi investimenti per il trattamento delle acque reflue, limitando così la quantità di acqua non depurata riversata nell’ambiente.
Spinto dalla crescente domanda di acqua pulita, da una popolazione mondiale in continuo aumento e da norme ambientali sempre più stringenti, si prevede che il settore del trattamento delle acque reflue crescerà globalmente da $300 miliardi nel 2022 a $490 miliardi entro il 2029.
La modellizzazione economica del report è stata realizzata dall’economista indipendente Steve Lucas della Developmental Economics, insieme ad ABB Energy Industries ed è stata supportata da ricerche basate su fonti accademiche e dell’industria.