Bonus Acqua Potabile prorogato per il 2023: come funziona

bonus acqua potabile

Il Bonus Acqua Potabile, introdotto con la Legge di Bilancio 2021, è stato prorogato con la Legge di Bilancio 2022 che copre anche il 2023.

Lo stanziamento è di 1,5 milioni.

Bonus Acqua Potabile: che cosa è

Il Bonus prevede un credito di imposta pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 1.000 euro di spesa per ogni immobile per le persone fisiche e di 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e per gli enti non commerciali.

Il provvedimento prevede una disponibilità di 5 milioni di euro annui per le spese sostenute tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per acquistare e installare sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare.

L’obiettivo è migliorare le acque erogate dagli acquedotti per il consumo umano (anche se spesso si tratta di questioni di gusto perché, ovviamente, l’acqua del rubinetto si può bere senza alcun problema).

Bonus Acqua Potabile: come funziona

Il 50% di credito fiscale è un dato teorico. La reale percentuale dipende da quante domande sono state presentate e accolte dall’Agenzia delle Entrate.

Le domande pervenute dovranno dividersi un massimo di 5 milioni di euro l’anno, quindi è possibile che la cifra a cui si avrà diritto sia inferiore al 50% della spesa effettuata.

Nel 2021, ad esempio, sono stati richiesti crediti d’imposta complessivi per oltre 15 milioni di euro.