In Italia, circa un corso d’acqua su otto è interessato da scarichi incontrollati dovuti al deflusso delle acque in città e al malfunzionamento dei sistemi fognari durante gli eventi meteo estremi, secondo quanto emerge dal Position Paper 279 di REF Ricerche.
È la conseguenza di una gestione delle acque meteoriche ancora frammentata e di un territorio sempre più impermeabilizzato. In contesto urbano, il 90% dell’acqua piovana scorre in superficie senza infiltrarsi nel suolo, aumentando il rischio di allagamenti, inquinamento e danni ambientali.
Secondo i dati raccolti negli ultimi anni le acque di prima pioggia, che si riversano rapidamente nei bacini o corsi d’acqua, trasportano elevate concentrazioni di contaminanti come microplastiche, idrocarburi, metalli pesanti e agenti patogeni (il dato proviene sempre da REF Ricerche, Position Paper n. 279).
Ogni evento estremo comporta un carico crescente sui sistemi fognari, troppo spesso privi di adeguati sfioratori o vasche di prima pioggia, con ricadute dirette sulla qualità delle acque superficiali e sotterranee.
Se ne parlerà nella giornata inaugurale di Accadueo, manifestazione internazionale di riferimento per la filiera del settore idrico organizzata da BolognaFiere Water&Energy (BFWE), prevista dal 7 al 9 ottobre 2025 e che vede già confermati oltre 150 marchi.
«Siamo di fronte a una delle emergenze ambientali più concrete e meno visibili del nostro tempo – afferma Paolo Angelini, Amministratore Delegato di BolognaFiere Water&Energy. L’impatto delle acque meteoriche sulla qualità dei nostri fiumi, canali e bacini è ormai sistemico e serve una svolta netta che passi per un approccio integrato e condiviso tra operatori e istituzioni. Accadueo sarà un appuntamento chiave anche per confrontarsi sul recepimento della direttiva europea 2024/3019 che rappresenta un’occasione di sviluppo del Servizio Idrico Integrato in un attore centrale anche nella gestione del drenaggio urbano».