All’Isola d’Elba acqua potabile dal mare con i dispositivi Culligan

Isola d'Elba desalinizzazione acqua di mare

Durante l’anno, l’Isola d’Elba ha 31mila residenti, che salgono a sfiorare i 3 milioni nella stagione estiva, con ripercussioni non trascurabili sulla disponibilità di acqua potabile.

Per risolvere le criticità legate alla scarsità idrica, sull’isola sarà implementata la tecnologia di desalinizzazione a osmosi inversa di Culligan, in grado di trasformare l’acqua di mare in acqua potabile.

I dissalatori Culligan, disponibili in 7 modelli con portate da 5 a 40 m3/h, sono adatti a trattare acque con salinità fino a 3mila ppm di TDS. Utilizzando l’osmosi inversa, tra le tecnologie più efficaci per il recupero di acqua potabile dal mare, i dispositivi riducono la salinità da 37mila ppm a circa 320 ppm, quantità paragonabile a quella dell’acqua oligominerale, filtrando e rimuovendo il 99% del sale, dei contaminanti e delle impurità.

Per l’Isola d’Elba, Culligan ha progettato e prodotto 4 linee di osmosi inversa per la desalinizzazione dell’acqua di mare e la sua conversione in acqua potabile, con una capacità di 80 litri al secondo, pari a 288 m3/h, la quantità sufficiente a soddisfare le richieste di abitanti e turisti in estate.

La soluzione permette infatti di recuperare fino al 50% dell’acqua di processo; è programmabile, modulare, flessibile e personalizzata, è applicabile su piccola s su larga scala e permette di ridurre al massimo consumi e costi operativi. Ottimizzando il pH, protegge le membrane degli impianti da incrostazioni e conferisce all’acqua un sapore gradevole.

L’impatto ambientale è minimo e i consumi energetici contenuti dal corretto dimensionamento dell’impianto, dall’accoppiata tra un’efficiente pompa a pistoni e un recuperatore isobaro con pompa booster e dall’impiego di sistemi per il recupero dell’energia.

L’acqua ottenuta presenterà livelli di salinità e di boro inferiori a quelli stabiliti dalle normative italiane con il DL 18/2023 e 31/200, grazie all’impiego di membrane LG Chem NanoH2= di seconda generazione, con una reiezione del sale pari al 99,89-99,88%, la più alta del settore, e una reiezione del boro del 93%.

«L’emergenza idrica è un tema che tocca tutti, non solo i professionisti del trattamento delle acque. Culligan ha scelto di impegnarsi concretamente per favorire il risparmio dell’acqua, rigenerarla e rimetterla in circolo, attraverso la campagna divulgativa Save Water, rivolta ad aziende, progettisti e decision maker della Pa, oltre che al pubblico.

La corretta gestione dell’acqua è un tema che riguarda davvero tutti noi. Fare cultura della sostenibilità significa prima di tutto coinvolgere le persone, ma anche offrire loro tecnologie a basso impatto e consumi ridotti, coniugando risparmio idrico ed economico», spiega Lauro Prati, Direttore Business Unit Commerciale Industriale di Culligan Italia.