Hera e ConAmi: nuovo potabilizzatore per 13 comuni

Hera e ConAmi: nuovo potabilizzatore per 13 comuni
Un momento dell'inaugurazione del cantiere, a Bubiano

Nuovo impianto per fornire l'acqua potabile a 13 Comuni tra Imola e Ravenna, a sostegno di una elaborata rete acquedottistica per collegarli.

È il potabilizzatore di Hera e ConAmi, realizzato grazie a un investimento di circa 50 milioni di euro, di cui 31milioni finanziati da ConAmi, 17milioni da Hera e oltre un milione dal Piano nazionale Acquedotti.

L’impianto nasce all'interno del piano generale condiviso e approvato da Atersir, l'ente regionale di regolazione per i servizi idrici e i rifiuti.

I tasselli principali del progetto

Due i tasselli principali del progetto: il nuovo potabilizzatore, situato a Bubano (BO), con una potenzialità quadrupla rispetto all'impianto attuale, produrrà 160 litri al secondo di acqua potabile rispetto ai 40 litri attuali; e la nuova condotta, lunga 17 chilometri, che collega l'impianto alla rete idrica di Castel Bolognese e che, oltre a quest'ultimo Comune, sarà in grado di servire un territorio molto ampio, in cui ricadono Imola, Mordano, Riolo Terme, Bagnara di Romagna, Solarolo, Conselice, Sant'Agata sul Santerno, Castel San Pietro Terme, Castel Guelfo, Medicina, Dozza e Massa Lombarda.

Gli step per la costruzione dell’impianto

A inizio aprile sono stati scavati circa 22mila metri cubi di terreno, ne rimangono quindi circa 8mila.

Sono state completate le fondazioni di tutti i fabbricati, realizzando quasi 1.900 colonne per una lunghezza totale che sfiora i 30 chilometri, e sono iniziati i primi getti delle opere civili.

Entro maggio si apriranno tre nuovi fronti di lavoro con l'installazione di tre grandi gru per realizzare i manufatti a servizio del processo di potabilizzazione.

Entro giugno si aprirà un quarto fronte per realizzare la palazzina degli uffici, e in estate inizierà l'installazione delle opere elettromeccaniche.

I serbatoi di accumulo passeranno dai 1.800 metri cubi attuali a oltre 3mila.

Per la nuova dorsale idrica che collega Bubano alla rete di Castel Bolognese è previsto un intervento in due stralci, che attraverserà Mordano, Imola e Solarolo, per terminare a Castel Bolognese.

Il tracciato si sviluppa prevalentemente in area di campagna. Alcuni tratti di rete saranno posati con tecnologia "no-dig", ossia senza scavi a cielo aperto, tramite trivellazioni.

Gli obiettivi dell’impianto

Gli obiettivi dell'opera, avviata nel 2022 con la posa delle prime condotte, sono di aumentare la riserva idrica, creare un sistema più flessibile, e rispondere sempre meglio alla crescente domanda di acqua dovuta all'espansione residenziale e industriale sul territorio, riducendo il consumo di risorsa idrica proveniente dai pozzi.

L'impianto di potabilizzazione, oltre a quadruplicare la produzione di acqua potabile per uso civile arrivando a 160 litri al secondo, prevede di ottimizzare la linea di trattamento industriale che continuerà a produrre, come oggi, 400 litri al secondo di acqua, alimentando anche potabilizzatori più piccoli della zona, come per esempio Castel San Pietro, Conselice e Sant'Agata.

Sarà inoltre realizzato un adeguato trattamento fanghi per tutto il sito impiantistico, soluzione che rende più efficiente il processo di trattamento dell'acqua, limitando gli scarichi al minimo possibile.

I lavori nel segno dell’economia circolare

L'impianto sta prendendo forma nel segno dell'economia circolare: il terreno movimentato durante i lavori è stato completamente recuperato.

Dei circa 30mila metri cubi mossi, 1.000 sono serviti a rafforzare e rifare gli argini del fiume Senio, nella zona di Cotignola; altri 10mila sono stati recuperati nella produzione di mattoni ad alte prestazioni energetiche nella fabbrica Wienerberger, situata a meno di un chilometro dal cantiere; circa 15mila metri cubi serviranno a mettere in sicurezza le scarpate di alcuni fronti di lavoro nel sito estrattivo di Recter, che si trova a un paio di chilometri dal cantiere; e infine, circa 5mila metri cubi saranno recuperati nel sito del nuovo impianto per le opere a verde previste a fine lavori.

Il nuovo potabilizzatore occuperà un'area di 30mila metri quadrati.