Per la Giornata Mondiale dell’acqua, che si terrà il prossimo 22 marzo, Ipsos ha reso noto uno studio sul consumo dell’acqua in Italia e sulla percezione di questo consumo da parte dei cittadini.
Torna, anche alla luce di questi dati, l’iniziativa Acqua nelle nostre mani di Finish e RB per tutelare questo bene prezioso e limitato.
Acqua: i dati Ipsos
Secondo i dati Ipsos, 2 italiani su 10 non si preoccupano del consumo di acqua in famiglia. Solo il 3% pensa a verificare quali sono i propri consumi e se sono sostenibili. Il 48%, invece, è consapevole di consumare acqua, ma sottostima i volumi.
Gli adulti hanno comportamenti che permettono di ridurre il consumo di acqua: il 77% riduce il consumo nei fatti, ma il 66% dei giovani sa come fare (per esempio, facendo il carico pieno a lavastoviglie e lavatrici).
Man mano che aumenta l’età, si ha maggiore consapevolezza ambientale. Si parte dal 59% nella fascia dai 18 ai 34 anni per arrivare al 77% dai 55 ai 65 anni.
Dal 2020 al 2021, 700mila famiglie hanno deciso di non sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie, per evitare sprechi.
Così, si risparmiano in media 38 litri di acqua al giorno, per un totale di 6 miliardi di litri in un anno. Solo il 12% degli Italiani, però, è preoccupato per il consumo di acqua, rispetto ad altre tematiche come: plastica in mare (51%), inquinamento dell’aria (49%) e gestione dei rifiuti (44%).
Scarsità d’acqua: quali sono gli ultimi dati?
Secondo il World Resources Institute, nel 2040 l’Italia avrà delle criticità per l’acqua. Una prospettiva che sembra lontana secondo gli intervistati Ipsos, visto che c’è tempo per cambiare le cose (52%) e solo il 22% considera la notizia reale. L’11% ritiene che le previsioni sono allarmistiche e non veritiere. Purtroppo, solo i singoli, con i loro comportamenti, possono fare qualcosa per proteggere l’acqua.
Giornata Mondiale dell’acqua: l’impegno di Finish e RB
Per la Giornata Mondiale dell’acqua 2021, Finish e RB hanno rinnovato l’impegno dell’iniziativa Acqua nelle nostre mani. Si tratta di un percorso per dare ai cittadini maggiore consapevolezza sull’uso dell’acqua, avere comportamenti virtuosi e creare abitudini di consumo per la salvaguardia dell’ambiente.
Per quest’anno, l’obiettivo è creare anche discussione sul tema, soprattutto con e per i giovani. Partecipano al progetto partner come il FAI, Fondo Ambiente Italiano e Future Food Institute.
Gli interventi con il FAI puntano alla tutela delle risorse idriche italiane, con l’obiettivo di ridurre del 20% in 10 anni i consumi di acqua nei centri dove il FAI opera. Per questo, Finish parteciperà proprio il 22 marzo alla XXV edizione del Convegno Nazionale dei Delegati e dei Volontari FAI, per rendere noti gli ultimi dati disponibili.
Gli interventi in collaborazione con il Future Food Institute, invece, sono la Innovation Challenge per l’agricoltura, per ottenere dalle start up che partecipano delle soluzioni per la salvaguardia dell’acqua in questo settore; e il progetto Cosmopolities, che punta a coinvolgere 22mila studenti e insegnanti in un percorso per progettare il futuro.
Come non sprecare l’acqua?
Secondo i dati emersi dalla ricerca Ipsos, ci sono comportamenti in casa che possono fare la differenza. Quali?
- Chiudere il rubinetto quando non necessario;
- Fare docce più brevi;
- Usare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico.
Sulle tematiche legate all’ambiente e all’acqua, il 75% dei giovani crede alle previsioni del World Resources Institute e cercano di fare attenzione ai consumi in famiglia. I ragazzi hanno dimostrato di sapere che il lavaggio dei piatti a mano consuma di più rispetto al lavaggio in lavastoviglie e che lavare i piatti prima di metterli in lavastoviglie è un consumo in più.