L’Associazione Costruttori Trattamento Acque Primarie è in attività dagli anni Settanta. Riunisce i costruttori di impianti, accessori componenti e prodotti chimici per il trattamento delle acque primarie (non reflue) per uso civile, industriale e per piscine. Fa parte di ANIMA Confindustria (Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine) e diffonde la cultura dell’acqua.
Con l’arrivo del periodo delle vacanze, l’associazione invita i proprietari di seconde case a passare alla manutenzione degli impianti per l’acqua calda sanitaria e per la climatizzazione. Gli interventi previsti non sono pesanti. Qualche esempio?
- Filtrazione;
- Condizionamento chimico;
- Addolcimento.
Il semplice trattamento dell’acqua permette di recuperare la caldaia in termini di efficienza (15-17% secondo le stime). Poi, c’è il +5-6% di efficienza in più ottenuta così per il circuito di riscaldamento.
Una procedura necessaria, visto che il DM 26 giugno 2015 impone l’obbligo di trattare l’acqua per il riscaldamento e l’impianto sanitario con dei requisiti minimi. L’obbligo riguarda gli edifici nuovi e riqualificati.
Anche se la seconda casa non rientra nell’obbligo, non eliminare il calcare e i fanghi negli impianti significa pagare di più i consumi e contribuire all’inquinamento ambientale.
Le operazioni per il trattamento dell’acqua rientrano nell’Ecobonus (65%), nel Bonus Ristrutturazione (50%) e, fino al 30 giugno 2022, nel Superbonus (110%). L’intervento da solo non basta, ma deve essere insieme a uno dei maxi interventi previsti nel Decreto Rilancio. Il risparmio in bolletta è del 20% in media.