Cresce Save the Wave, il progetto di E.ON e UNESCO-IOC per la salvaguardia della Posidonia oceanica.
L’ultima novità è la nascita di uno strumento educativo online per esperti, studenti e appassionati del mare.
Con l’obiettivo di rafforzare la salvaguardia degli ecosistemi marini, la piattaforma diffonde conoscenza e sensibilizza il pubblico sulla conservazione della Posidonia oceanica, promuovendo al contempo un coinvolgimento attivo nella tutela di questo ecosistema fondamentale per l’equilibrio della biodiversità.
La piattaforma digitale
La piattaforma include: un quiz interattivo per testare le proprie conoscenze sulla Posidonia oceanica e sul suo ruolo nell’ecosistema marino; materiali didattici per insegnanti ed educatori, utili a integrare nei programmi scolastici tematiche legate alla conservazione dell’oceano; contenuti multimediali e giochi educativi per avvicinare il grande pubblico all’importanza della biodiversità marina e delle azioni di tutela.
Save the Wave, oltre la piattaforma digitale
Save the Wave ha inoltre già avviato interventi tangibili in aree strategiche del Mediterraneo.
Nelle Isole Tremiti ha sviluppato tre siti pilota per la rigenerazione delle praterie di Posidonia oceanica, con un totale di 145 m² trapiantati.
Il progetto coinvolge inoltre 30 studenti universitari durante 2 summer school e 2.008 studenti in 32 scuole primarie; l’obiettivo è promuovere la consapevolezza e l’educazione ambientale e gli interventi sono monitorati per valutarne la crescita e la resilienza.
L’intervento a Mondello in Sicilia, invece, prevede un sito di ripristino con 125 m² di Posidonia oceanica trapiantati. Il progetto ha coinvolto circa 600 studenti nella raccolta e reimpianto di rizomi spiaggiati, con sessioni educative per sensibilizzare la comunità locale sulla protezione dell’habitat marino.
«In E.ON, siamo impegnati in una sostenibilità che va oltre la riduzione delle emissioni di carbonio, includendo la protezione della biodiversità e degli ecosistemi naturali – afferma Daniela Leotta, Chief Strategy, Sustainability & Communication Director di E.ON Italia. Per questo siamo così orgogliosi della nostra collaborazione con UNESCO-IOC, focalizzata sul ripristino di ecosistemi marini essenziali come la Posidonia oceanica. La nostra partnership ci permette di avere un impatto concreto e di lavorare insieme per un futuro sostenibile per il nostro oceano».
«Le Nazioni Unite riconoscono l’importanza di creare una rete globale che includa il settore privato per garantire un approccio coordinato e lungimirante al sostegno di un’economia oceanica sostenibile, di uno sviluppo costiero responsabile, dell’ocean literacy e della rigenerazione marina – ribadisce Francesca Santoro, Senior Programme Manager UNESCO-IOC. Così, il potenziale del settore privato può innescare un circolo virtuoso, coinvolgendo altri stakeholder nella tutela dell’ambiente marino. La nostra collaborazione con E.ON ne è un esempio concreto: una prova che, agendo insieme, possiamo preservare la salute dell’oceano per le prossime generazioni».