Siemens. L'innovazione al servizio dell’acqua

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Roberto Pagani, Head of Business Development di Siemens Smart Infrastructure

Negli ultimi anni, lo sappiamo, l’acqua è entrata nel numero delle risorse critiche. Un rapporto diffuso dall’UNICEF in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel giugno del 2019 stimava che nel mondo una persona su tre soffre per la scarsità di acqua e servizi igienico-sanitari. Nel mondo sono circa 2,2 miliardi le persone che non dispongono di un accesso all’acqua potabile gestito in sicurezza, ben 4,2 miliardi coloro che non possiedono servizi igienici adeguati.

Anche nelle società sviluppate, il servizio idrico ha assunto una rilevanza crescente e il tema della gestione dell’acqua si è imposto all’attenzione di molte aziende pubbliche e private. Nel nostro Paese, in particolare, cittadini e imprese sono reduci da una stagione di siccità estrema che ha rasentato la crisi anche in aree geografiche mai toccate dal problema prima.

Il sistema idrico italiano - anche questo non è una novità - non gode di buona salute e richiede una trasformazione tecnologica importante, tanto che il PNRR prevede investimenti dedicati.

Nuove sfide all’orizzonte

«I gestori del servizio idrico sono chiamati ad affrontare sfide impervie: i cambiamenti climatici aggiungono complessità alla gestione della risorsa idrica per via dei sempre più frequenti eventi atmosferici estremi. Allo stesso tempo, entro il 2050 la crescente urbanizzazione alimenterà un incremento significativo dei consumi», osserva Roberto Pagani, Head of Business Development di Siemens Smart Infrastructure.

A fronte delle criticità annunciate, le infrastrutture di rete, gli impianti di depurazione e di potabilizzazione appaiono obsoleti, mostrando un’evidente inadeguatezza rispetto agli standard attesi, soprattutto alla luce dei nuovi requisiti normativi a cui gli operatori sono chiamati a conformarsi, pena il rischio di pesanti sanzioni.

Gestione digitale, strumento chiave

«La trasformazione digitale può avere un ruolo determinante, dal momento che è in grado di rendere più flessibili e intelligenti la progettazione, la messa in servizio e la gestione degli impianti. Nel nostro Paese, dove le perdite idriche medie toccano il 40%, la tecnologia può essere di grande aiuto: per esempio, esistono software basati sull’intelligenza artificiale capaci di individuare tempestivamente le perdite e ridurre lo spreco di acqua», continua Pagani.

Le tecnologie esistenti sul mercato spaziano dall’hardware e software per le Operations alle soluzioni per l’Information Technology, che coprono tutte le aree del sistema idrico, dalla gestione degli impianti sul campo ai servizi in cloud, dalla meccanica agli strumenti di monitoraggio e controllo diretto dei dispositivi, all’elaborazione di paradigmi previsionali per la manutenzione predittiva.

Soluzioni hardware

«L’acqua è una risorsa fragile, ed è dovere di ciascuno proteggerla. Siemens lo fa offrendo agli operatori soluzioni di alta ingegneria e tecnologie integrate per la gestione sostenibile ed efficiente», spiega ancora Pagani. L’offerta distintiva di Siemens per uno degli asset principali del sistema idrico, il motore, include soluzioni per la gestione intelligente, il controllo e il comando dei componenti. Il portfolio di soluzioni hardware include inoltre gli smart meter Mag800, i controllori Siplus, capaci di resistere in condizioni critiche di funzionamento, e i sistemi per il controllo remoto e centralizzato degli impianti idrici basati su dispositivi SCADA e RTU.

Software per la gestione smart

Sul versante del software, Siemens offre applicazioni per la gestione impianti, il controllo e la prevenzione: Siwa Leak Plus, ad esempio, localizza la presenza di perdite idriche, Siwa Optim Dynamics ottimizza i consumi energetici nei sistemi di approvvigionamento idrico, Siwa Sewer gestisce le reti e le stazioni di pompaggio delle acque reflue, con app di Condition Monitoring System utili per tutti i livelli dell’impianto. Infine, il digital twin, il gemello digitale dell’impianto, ne riproduce il funzionamento, consentendo di monitorare i processi individuando in tempo reale anomalie e malfunzionamenti.

Il nuovo depuratore di Castelfidardo, nelle marche

Facendo leva sulla tecnologia scalabile e integrata targata Siemens, Acquambiente Marche ha realizzato un nuovo impianto di depurazione sostenibile e resiliente. Villa Poticcio, il complesso inaugurato nel comune di Castelfidardo, raccoglie le acque reflue provenienti dai comuni di Sirolo, Numana, Osimo, Osimo Stazione lavorando secondo i massimi standard di efficienza e sicurezza.

Il depuratore è governato dal sistema Scada WinCC Advanced V.15: una soluzione user-friendly che permette di creare schermate e visualizzazioni di svariate applicazioni in tempi rapidi. Attraverso Profinet, uno standard di comunicazione dati su Industrial Ethernet, il sistema Scada comanda e monitora tutti i dispositivi integrati, in una interconnessione virtuosa e senza soluzione di continuità tra tutte le tecnologie installate. La strumentazione di processo Sitrans acquisisce i dati prodotti dagli strumenti di misura, abilitando la diagnostica in tempo reale.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2022 di Energia&Mercato