A Bergamo dal 13 al 16 aprile la WaterWeek di Uniacque

WaterWeek Uniacque

Si è aperta ieri e si concluderà domenica 16 aprile la seconda edizione della WaterWeek promossa da Uniacque con il titolo “Passione Cultura”, che ha scelto Bergamo per ribadire il legame tra il cosiddetto “oro blu”, la cultura e lo sviluppo sociale di tutte le civiltà nel corso della storia.

L’appuntamento è organizzato da Uniacque in collaborazione con Utilitalia, APE, Water Alliance, Università degli Studi di Bergamo, Acque Bresciane, Fondazione Teatro Donizetti e Associazione Culturale Guide Turistiche Città di Bergamo.

La manifestazione acquisisce una particolare rilevanza alla luce della perdurante siccità che affligge da mesi l’Italia e fa presagire un’estate ancora molto problematica dal punto di vista idrico, esattamente come quella dell'anno scorso.

Da Bergamo, con politici, tecnici ed esperti, verranno affrontate e approfondite le tematiche della siccità e dell'approvvigionamento idrico, del cambiamento climatico, di alimentazione e agricoltura, di salute, di innovazione e transizione ecologica.

«Dopo un anno in cui la media delle temperature è stata superiore di circa 2 gradi rispetto alla norma e raramente si sono verificate precipitazioni, l’Italia intera, la Lombardia e in particolare la Provincia di Bergamo stanno attraversando un momento di grande difficoltà.

E sebbene non ci siano in previsione azioni di razionamento, è necessario l’uso consapevole di questo bene prezioso da parte di tutti. La nuova edizione della WaterWeek nasce con l’obiettivo di agevolare il dibattito tra tecnici, aziende del settore idrico e amministratori sul ruolo dell’acqua, su progetti innovativi, sul suo valore come risorsa non infinita, sulla ricerca di soluzioni e di avvicinare sempre più i nostri cittadini alla cultura dell’acqua e al suo uso intelligente, da conservare con grande attenzione», sottolinea Luca Serughetti, Presidente di Uniacque.

«La WaterWeek è un importante momento di confronto sulle migliori strategie per la tutela della risorsa idrica, a pochi giorni dal decreto siccità varato dal Governo che consentirà di accelerare la realizzazione di alcune opere infrastrutturali fondamentali.

È necessario, infatti, favorire la resilienza dei sistemi acquedottistici rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici, nell’ambito di un approccio globale che consideri tutti i diversi utilizzi dell’acqua nel nostro Paese, garantendo la priorità all’uso civile.

Le imprese del servizio idrico sono pronte a fare la propria parte: dal 2019 gli investimenti sono saliti da 49 a 56 euro annui per abitante e, nei prossimi anni, per fronteggiare gli effetti della crisi climatica i gestori investiranno 10 miliardi di euro aggiuntivi rispetto agli interventi finanziati dal PNRR - la metà dei quali entro il 2024 - per un volume complessivo di acqua recuperata stimato in circa 620 milioni di metri cubi. Sono pronte, inoltre, a favorire il riuso delle acque depurate per fini irrigui», dichiara il Presidente di Utilitalia, Filippo Brandolini.

L’accesso ai fondi del PNRR, in particolare, sta avendo per Uniacque un ruolo determinante nell’ammodernamento delle reti e delle infrastrutture di acquedotto della Provincia di Bergamo.

«Tra i progetti finanziati, il rifacimento di parte della rete dell’acquedotto di Algua - il più importante della nostra Provincia - che soddisfa circa il 40% del fabbisogno della città di Bergamo (il finanziamento ammonta a 12,7 milioni di euro sui quasi 23 milioni previsti) e la gestione digitale e il risanamento delle reti idriche della Provincia.

Il valore complessivo di quest’ultimo intervento è di circa 30 milioni di euro, di cui quasi 16 milioni finanziati dal PNRR e i restanti 14 milioni stanziati direttamente da Uniacque. Le reti smart con contatori intelligenti saranno in grado di segnalare consumi anomali o perdite per sprecare meno acqua e consentiranno un abbattimento del 38% sulle perdite attuali.

In un’ottica di economia circolare, gli sviluppi più promettenti riguardano invece gli interventi di adeguamento dell’impianto di depurazione di Bergamo (attualmente Uniacque restituisce 143 milioni di metri cubi di acqua pulita e sicura grazie ai suoi impianti di depurazione), i fanghi derivanti dagli impianti di depurazione e l’incentivo al riutilizzo in ambito energetico e agricolo», conclude Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato di Uniacque.

Dopo la tappa primaverile di Bergamo, la WaterWeek si sposterà nella Provincia di Brescia.