Una strategia ESG fondata su cinque pilastri: Business, Risk and Credit, People Strategy, Environment, Community. È il modello di Banco BPM, oggi terzo gruppo creditizio italiano per attivi con oltre 20mila dipendenti, 1500 sportelli, circa 4 milioni di clienti e una presenza radicata prevalentemente nelle regioni del Nord Italia.
L’istituto bancario percorre la transizione verso un’economia che affianchi la sostenibilità ambientale e sociale a quella economica in continuità con la sua vocazione, tradizionalmente orientata al territorio e vicina ai cittadini e alle imprese.
Oggi più che mai, la banca è consapevole delle proprie responsabilità, come intermediario finanziario, nell’indirizzare le risorse economiche, sia della clientela sia di proprietà, verso attività sostenibili che favoriscano le comunità e i contesti di riferimento nei quali investire.
Prodotti e servizi tengono in considerazione le tematiche ambientali, sociali e di buona gestione aziendale. In ambito climate change, ad esempio, le politiche del credito e di risk management sono state integrate con i rischi climatici e ambientali e sono state inserite nelle politiche creditizie e del complessivo framework di gestione dei rischi.
Nuove erogazioni, 65% green
Il piano strategico 2021-2024, in corso di revisione entro fine anno, prevedeva che oltre il 65% delle nuove erogazioni fosse rivolto ai settori green e a basso rischio di transizione, con un approccio selettivo verso le nuove operazioni e il contestuale run-off delle esposizioni verso i settori dell’estrazione di carbone fossile, della manifattura di prodotti da altoforno alimentati a carbone e della produzione di energia da carbone.
Tra i più recenti impegni assunti in tema sostenibilità, nel marzo 2023 Banco BPM ha aderito al Net Zero Banking Alliance (NZBA), un’iniziativa delle Nazioni Unite che impegna l’istituto ad allineare il portafoglio crediti e investimenti al raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050, in accordo con i target fissati dall’Accordo di Parigi sul clima.
Impianti in Centro Italia
Diverse operazioni di finanziamento hanno segnato l’anno che volge al termine.
A partire dal mese di gennaio, con l’erogazione di 35 milioni complessivi in pool con Mediocredito Centrale, Banca Popolare di Puglia e Basilicata Società Cooperativa per Azioni, Banca di Credito Cooperativo Campania Centro – Cassa Rurale ed Artigiana – Società Cooperativa, a favore del Fondo Infrastrutture per la Crescita - ESG gestito da Azimut Libera Impresa Sgr Spa, destinati alla realizzazione di due impianti alimentati da reflui zootecnici per la produzione di biometano avanzato da impiegare come carburante o come concime organico.
Un finanziamento sotto forma di Project Financing, studiato su misura per la realizzazione dei siti, che sorgeranno nella Piana del Sele, presso Salerno, in un territorio ad alta concentrazione di imprese agricole, con numerosi allevamenti di bufalini ed estese coltivazioni di ortaggi.
L’obiettivo ultimo dell’iniziativa è quello di favorire il rapporto fra le attività locali e la produzione di energie rinnovabili, innescando un processo virtuoso di economia circolare.
Per le imprese del Nord
Sul fronte del supporto diretto alle imprese che intendono avviare processi di transizione energetica, è esemplare l’accordo di partnership siglato nel mese di luglio con l’Unione Industriale della Provincia di Asti.
L’istituto di credito sostiene i progetti green delle imprese astigiane associate all’Unione, offrendo loro servizi finanziari ad hoc in grado di agevolare la trasformazione dei processi per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, la riduzione dei consumi, anche idrici, il riuso di materiali.
Prodotti e linee di credito a breve o a medio lungo termine, anche di natura agevolata o garantita, rispondono alle esigenze di supportare un processo generalmente complesso e oneroso.
Il “Pacchetto ESG – Energy Efficiency – Asti” prevede un meccanismo di premialità che collega il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità concordati a una riduzione del tasso di interesse.
Nel 2021 varati i nuovi mutui green
Nel marzo 2021, Banco BPM ha lanciato una nuova offerta distintiva di mutui “Green”, in accordo con i principi sanciti dal progetto europeo “Energy Efficient Mortgages Initiative”.
Obiettivo, incoraggiare l’efficienza e il risparmio energetico attraverso il rinnovamento del patrimonio edilizio. L’offerta prevede uno sconto sul tasso di interesse per i clienti che tramite una ristrutturazione abbiano migliorato la prestazione energetica dell’immobile acquistato o di proprietà.
La clausola “Green Factor” è attivabile per l’intera durata del mutuo e consente al cliente un risparmio definito nella misura di 10 bps da applicare allo spread contrattualizzato. Il premio è collegato a un upgrade di due classi energetiche, con un risparmio di consumi pari almeno al 30%.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2023 di Energia&Mercato