Sebigas e Wakonda, in Puglia biogas e fertilizzanti dalle pale del fico d’india

Biogas fico d'India Puglia

Sebigas Renewable Energy è un’azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti di biogas e biometano con 80 impianti in 3 continenti.

Wakonda è una startup agricola innovativa nata nel 2021 nel leccese. Insieme realizzeranno un impianto per la produzione di biogas alimentato con le pale di Opuntia, la pianta del fico d’india.

Il progetto di Wakonda è stato avviato su ex oliveti colpiti da Xylella e rimasti incolti perché non più idonei a coltivazioni nobili. Il nuovo impianto, che sarà alimentato con 16mila tonnellate di scarti agricoli, tra cui anche sansa di olive, vinacce, siero di latte e pollina, consentirà il recupero dei terreni evitando ogni anno l’emissione di oltre 11mila tonnellate di CO2.

Sebigas si occuperà della progettazione e realizzazione delle tecnologie, assumendo il ruolo di Technology Provider.

Il complesso avrà una potenza installata di 300 kW: l’energia elettrica prodotta verrà ceduta in rete, mentre il calore sarà impiegato dai produttivi di Wakonda. Il digestato, ricco di sostanze nutritive, diverrà fertilizzante per i terreni circostanti.

Il fico d’india, sottolineano i promotori del progetto, è una pianta adatta ai terreni aridi, dal processo di coltivazione molto semplice, anche in regime biologico, che perfettamente compatibili con installazioni agrivoltaiche. Il suo potenziale energetico è di 50-80 metri cubi di biogas grezzo per tonnellata in funzione del contenuto di acqua.

«Siamo felici di aver intrapreso un percorso condiviso con Wakonda come Technology Provider. Vedere concretizzarsi questo impianto è motivo di orgoglio e spinta verso lo sviluppo di altre innovazioni nel settore del biogas e biometano, con l’obiettivo di differenziarci in Italia e all’estero», afferma Roberto Salmaso, General Manager di Sebigas.

«La nostra tecnica di coltivazione e di trasformazione del fico d’india percorre un modello aperto di sviluppo che consentirà di recuperare molti dei terreni rimasti improduttivi a seguito della piaga della Xylella. Modello aperto alla coltivazione anche da parte di altri coltivatori locali, con i quali vogliamo rapportarci per offrire opportunità di crescita e di lavoro. Confidiamo che questo con Sebigas sia il primo di una serie di progetti che sono possibili anche grazie alle importanti novità legislative che cercano di coniugare efficienza agricola e produzione di energie rinnovabili, in particolare con il cosiddetto decreto biometano; auspichiamo di poter mettere in opera nei prossimi anni progetti di biometano agricolo, anche grazie a un dialogo propositivo con le amministrazioni locali, molto sensibili su queste tematiche», conclude Andrea Ortenzi, Ceo e Founder di Wakonda.