Una collaborazione per lo sviluppo congiunto, lo scale up e la produzione di un nuovo stack basato sulla tecnologia a membrana a scambio anionico (Anion Exchange Membrane, AEM). Obiettivo: generare idrogeno verde a basso costo impiegando energia elettrica rinnovabile e acqua, nel processo noto come elettrolisi dell’acqua.
L’accordo è stato sottoscritto dalla multinazionale italiana De Nora, società elettrochimica attiva nelle tecnologie sostenibili e nell’emergente industria dell’idrogeno verde, e da Hydrolite, azienda controllata da Elbit Systems pioniera nella tecnologia Anion Exchange Membrane.
Al servizio della transizione energetica
«La tecnologia AEM potrebbe adattarsi meglio ad alcune applicazioni specifiche grazie alla sua flessibilità ed efficienza, rispondendo in modo proattivo ed efficace alle richieste sempre più urgenti legate al processo di transizione energetica», spiega Christian Urgeghe, Chief Technology Officer di De Nora commentando l’impegno in termini di innovazione e lungimiranza che anima il progetto.
«La tecnologia proprietaria AEM di Hydrolite offre una soluzione efficace che combina i vantaggi derivanti dal costo competitivo della tecnologia alcalina liquida con le elevate prestazioni dei dispositivi a membrana allo stato solido», sottolinea il CEO di Hydrolite, Ervin Tal-Gutelmacher.
Obiettivo, la produzione massiva
La domanda globale di soluzioni per l’idrogeno cresce parallelamente all’affermazione dell’idrogeno come combustibile al servizio di un’economia a zero emissioni, sottolineano le due aziende, e l’accordo costituisce “un passo importante per lo sviluppo della produzione di idrogeno green”.
La proprietà intellettuale, il know-how e le capacità di ricerca e sviluppo di Hydrolite nel settore della tecnologia AEM, insieme alle competenze tecniche di De Nora nell'elettrochimica, alla vasta esperienza nella ricerca incrementale, alle strutture di test, allo sviluppo del prodotto, all’upscale e alla produzione di massa, sosterranno gli sforzi di entrambe le parti per lo sviluppo della tecnologia AEM, l’accelerazione del percorso verso la produzione di massa e la riduzione dei tempi di commercializzazione, conclude la nota diffusa a margine dell’annuncio.