EF Solare presenta il nuovo modello di agro-fotovoltaico che non consuma terreno

Andrea Ghiselli, CEO di EF Solare

EF Solare Italia ha presentato un nuovo modello di agro-fotovoltaico a consumo di terreno nullo e in linea con le migliori esperienze internazionali. 

L’urgente percorso di decarbonizzazione rende necessario un cambio di passo per raggiungere gli obiettivi europei del Green Deal e quelli nazionali del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), che prevedono l’installazione di oltre 50 GW di solare entro il 2030. 

È necessario accelerare il ritmo di crescita del fotovoltaico, valorizzando gli impianti esistenti, sostenendo le nuove installazioni, semplificando le procedure autorizzative e sviluppando nuovi sistemi che possano creare sinergie con il territorio, come l’agro-fotovoltaico. 

Nel corso del convegno annuale di EF Solare a Scalea, in Calabria, si è discusso delle opportunità d’investimento e dei benefici generati dall’agro-fotovoltaico, non solo per il settore energetico ma anche per l’agricoltura e le comunità locali. 

EF Solare ha deciso di contribuire allo sviluppo del fotovoltaico e dell’agro-fotovoltaico proponendo un approccio basato su temi non divisivi e aumentando la collaborazione e le sinergie con i territori. Le esperienze di successo delle serre fotovoltaiche di Scalea hanno portato EF Solare a sviluppare un nuovo e innovativo modello di agro-fotovoltaico a consumo di terreno nullo. 

Partendo dallo studio delle peculiarità del territorio e dalla definizione di un piano di miglioramento fondiario, EF Solare ha realizzato a Scalea un prototipo dimostrativo di strutture a inseguimento solare che sono infisse al suolo senza l’utilizzo di fondazioni in cemento. L’impianto è elevato da terra a circa 3 metri di altezza, e ha file adeguatamente distanziate per consentire l’attività agricola e fotovoltaica, garantendo il giusto apporto di luce diretta e luce diffusa. 

EF Solare prototipo agro fotovoltaico

Le strutture sono integrate con gli impianti di nebulizzazione e fertirrigazione programmabili e gestibili da remoto. Questa nuova configurazione sviluppata da EF Solare consente una coltivazione pressoché totale delle aree coinvolte, garantendo la presenza simultanea e continuativa di attività agricole e di gestione dell’impianto fotovoltaico. 

L’agro-fotovoltaico rappresenta oggi una soluzione concreta per realizzare gli obiettivi di transizione energetica garantendo comuni vantaggi all’agricoltura e alla produzione energetica. Grazie agli impianti agro-fotovoltaici è possibile: 

  • proteggere le coltivazioni da eventi atmosferici estremi dovuti al cambiamento climatico, garantendo una resa dei raccolti di qualità;
  • contrastare l’abbandono dei terreni;
  • contribuire a un importante risparmio idrico rispetto le coltivazioni a pieno campo condotte in maniera tradizionale; 
  • aumentare l’efficienza dei moduli, grazie al microclima più fresco che si genera al di sotto dei pannelli. 

L’agro-fotovoltaico contribuisce, inoltre, a creare nuove opportunità di lavoro nei territori in cui si inserisce, assicurando una continuità lavorativa maggiore rispetto al pieno campo. 

«Il nostro obiettivo è produrre energia pulita valorizzando il suolo agricolo, e per farlo è fondamentale creare un dialogo costruttivo con le comunità locali e le istituzioni, lavorando insieme nel rispetto del territorio per poter salvaguardare l’ambiente e la biodiversità – afferma Andrea Ghiselli, CEO di EF Solare – In Calabria, grazie a questa sinergia, abbiamo creato nuovi posti di lavoro, produciamo energia pulita e contribuiamo al mantenimento di una tradizione millenaria legata alla coltivazione del cedro, innovandola e rendendola sostenibile. Siamo dunque orgogliosi di poter annunciare oggi, alla presenza di importanti rappresentanti di tutti i settori e realtà coinvolte nel progetto, un nuovo modello di agro-fotovoltaico che, se sviluppato in questo modo, fa bene due volte: all’ambiente e al territorio. Grazie al lavoro e alle intuizioni delle persone di EF Solare e di partner specializzati, abbiamo dunque la possibilità di costruire già oggi un presente più sostenibile utilizzando l’innovazione tecnologica al servizio della transizione energetica».