Lo scorso agosto è stato lanciato il Bando Parco Agrisolare PNRR 2022, che ha stanziato 1,5 miliardi di euro di finanziamenti per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici e capannoni agricoli e nei settori zootecnico e agroindustriale.
L’incentivo aumenta la convenienza economica del solare riducendo il periodo di ritorno dell’investimento. Insomma, per chi è interessato a passare al solare il momento è propizio.
«Il business del fotovoltaico è diventato molto interessante per le aziende agricole che cercano di ottimizzare costi e profitti. I tetti dei capannoni delle aziende agricole sono particolarmente adatti a ospitare le installazioni solari, grazie alla quantità di spazio disponibile e alla mancanza di ostacoli fisici che possano interferire con il funzionamento dei pannelli solari», spiega Christian Carraro, General Manager South Europe di SolarEdge, produttore globale di tecnologie per l’efficienza energetica.
Come scegliere la soluzione giusta
«Affinché la transizione verso l’energia solare porti i risultati sperati, è essenziali valutare attentamente le tecnologie disponibili sul mercato. Tra i fattori da considerare vi sono la produzione di energia, la sicurezza e il sistema di monitoraggio», continua Carraro.
Sotto il profilo della produzione di energia, per esempio, le soluzioni con ottimizzazione a livello di singolo pannello garantiscono che ciascun modulo dell’impianto raggiunga la sua quota massima di produzione indipendentemente dalle performance degli altri, evitando il rischio di parziali perdite di potenza.
Sicurezza al centro
La sicurezza rappresenta il secondo elemento per la valutazione dell’impianto. In generale, i sistemi fotovoltaici sono sicuri e affidabili, ma le norme di sicurezza diventano via via più stringenti.
È opportuno dunque privilegiare soluzioni che includono sistemi di sicurezza integrati e conformi, idonei a soddisfare le norme di sicurezza senza costi aggiuntivi. Per esempio, diminuire la tensione nei cavi in corrente continua quando l’alimentazione in alternata è disattivata garantisce maggiore sicurezza per i beni, il bestiame, i macchinari, le scorte e il personale.
Monitoraggio sul singolo pannello
«Un impianto fotovoltaico equipaggiato con sistema di monitoraggio a livello di singolo pannello aiuta a proteggere meglio gli investimenti e fornisce un maggiore controllo sulle prestazioni del sistema, offrendo una visibilità completa sulle performance e aumentando i tempi di attività», spiega ancora Carraro.
Con questo tipo di sistema, che preferibilmente dovrebbe essere compreso gratuitamente e per tutta la durata del sistema tra gli equipaggiamenti standard dell’apparecchiatura originale, proprietari e installatori ricevono alert sui pannelli non performanti e possono ordinare i ricambi.
Attenzione all’inverter
Gli ambienti agricoli richiedono infine apparecchiature elettroniche particolarmente robuste: l’aggressivo vapore di ammoniaca prodotto da bestiame e fertilizzanti può infatti danneggiarle.
Per questo, le soluzioni di inverter più avanzate sono testate per l’esposizione all’ammoniaca. Occorre infine tener presente la collocazione esterne che impone la resistenza alle alte come alle basse temperature.
Esistono classificazioni internazionali come IP65 e IP68, che definiscono il grado di resistenza delle apparecchiature elettroniche alla penetrazione di acqua e di polveri fini tipiche della movimentazione agricola.
Tecnologie solari più intelligenza artificiale
Oltre agli impianti fotovoltaici su tetto, un’altra frontiera tecnologica sarà sempre più accessibile nel prossimo futuro.
Si tratta dell’agrivoltaico, un’applicazione in cui i pannelli fotovoltaici sono installati su apposite strutture sui terreni coltivati.
Numerosi studi hanno dimostrato come i pannelli solari proteggano le colture e ne incrementino la resa, riducendo il consumo di suolo ma anche il consumo idrico.
Installare impianti sui pascoli offre vantaggi agli animali e risparmi sulle spese di falciatura degli appezzamenti agli operatori.
«Per ottenere risultati ideali, SolarEdge offre i suoi sistemi di ottimizzazione di potenza a livello di pannello, combinati con inseguitori solari intelligenti che utilizzano l’intelligenza artificiale per ottimizzare allo stesso tempo la produzione solare e quella agricola», conclude Christian Carraro.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo 2023 di Energia&Mercato