Harley&Dikkinson ha presentato una nuova metodologia per la generazione di crediti di carbonio, basata sul calcolo delle emissioni di CO2 evitate grazie a interventi di efficientamento energetico.
Sviluppata in collaborazione con Ecosostenibile.eu e validata da RINA questa metodologia sarà ora al centro di un contratto di ricerca stretto con il Politecnico di Milano che ne studierà l’applicazione per garantirne efficacia e trasparenza.
La metodologia di Harley&Dikkinson si basa su elementi di trasparenza quali la misurazione puntuale del dato, il monitoraggio continuo delle performance di progetto, la verifica dei benefici conseguiti e la loro certificazione svolta da soggetto terzo indipendente.
«Con questa iniziativa, Harley&Dikkinson non solo conferma il suo impegno verso la sostenibilità ambientale, ma si posiziona anche come pioniere nel campo dell'innovazione nel mercato dei crediti di carbonio – spiega Massimo Nissoli, Co-Founder e Ceo Harley&Dikkinson ESG. Quella messa a punto è una metodologia affidabile e scientificamente validata per la misurazione e la verifica dei crediti di carbonio, che può stimolare l’intera filiera verso l’adozione di modelli innovativi e sostenibili. Siamo lieti di avere al nostro fianco in questo ambizioso progetto realtà come Il Politecnico di Milano e RINA e crediamo che un'iniziativa come questa possa generare ricadute positive sull'intero ecosistema delle PMI italiane».
«La validazione della metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra (GHG), finalizzata alla generazione di crediti di carbonio, rappresenta un passaggio cruciale per assicurare una gestione responsabile, trasparente e sostenibile delle attività ambientali – aggiunge Laura Severino, Head of Decarb & Chain of Custody Product Management di RINA. Questo processo promuove iniziative virtuose in grado di contribuire concretamente alla lotta contro il cambiamento climatico e al raggiungimento degli obiettivi globali di decarbonizzazione».
«Le strategie di sostenibilità in generale e la transizione energetica in particolare richiedono la messa a punto di strumenti e metodi che ne garantiscano la fattibilità, soprattutto dal punto di vista economico – sottolinea Niccolò Aste, Professore Ordinario di Fisica Tecnica Ambientale del Politecnico di Milano. In questo senso, i meccanismi di emission trading possono svolgere un ruolo di primo piano, a patto di evitare operazioni di facciata di scarsa efficacia e, soprattutto, credibilità. Questo è il campo su cui ci stiamo confrontando con i partner Harley&Dikkinson e RINA, gettando solide basi per una finanza sostenibile capace di supportare la riqualificazione energetica del nostro patrimonio immobiliare».
Come funziona
Il monitoraggio delle prestazioni energetiche degli edifici permette di verificare gli impatti generati dalla riqualificazione edilizia per un periodo generalmente di 12 mesi. Al termine, i crediti di carbonio derivanti dalle mancate emissioni di CO2 possono essere certificati e venduti sul mercato, per un massimo di 10 anni.
La partnership con RINA garantisce la correttezza e la verificabilità delle riduzioni di emissioni, convertite appunto in carbon credit. Questi ultimi vengono acquistati direttamente da Harley&Dikkinson da attori della filiera edilizia, dalle PMI, dai condomini o dai singoli proprietari di immobili, per poi essere offerti sul mercato volontario.
Ogni credito generato viene dotato di un codice univoco e registrato su un Registro Pubblico che ne garantisce l'autenticità e la tracciabilità.