Trasformare ogni anno 100mila tonnellate di residui organici e 67mila tonnellate di frazione verde in 9 milioni di metri cubi di biometano, 53 mila tonnellate di compost e 10 mila tonnellate di anidride carbonica per usi industriali.
È l’obiettivo del nuovo impianto FORSU inaugurato da Iren a Reggio Emilia alla presenza delle autorità locali, del Presidente della utility Luca Dal Fabbro, dell’Amministratore Delegato di Iren Ambiente Eugenio Bertolini e del Direttore di ATERSIR Vito Belladonna.
Investimento da 75 milioni
L’impianto, la cui costruzione è iniziata nell’estate del 2021, ha richiesto un investimento di 75 milioni di euro. Sorge su un’area di 17 ettari e ha una superficie coperta di 27.500 metri quadrati, collocandosi tra i più significativi progetti di economia circolare attivati sul territorio.
L’impianto fa capo a una pianificazione integrata che insiste sulle aree contigue di Parma e Reggio Emilia massimizzando il riciclo dei rifiuti organici, che costituiscono oltre il 40% del rifiuto urbano.
Con circa l’83% di raccolta differenziata, la città di Reggio Emilia si colloca ai primi posti della classifica regionale e nazionale. Tra le raccolte differenziate introdotte con il porta a porta, quella dell’organico è stata una pietra miliare per il territorio, al quale offre un potenziale materico prezioso in epoca di crisi energetica.
Biometano, compost e Co2
All’interno dello stabilimento viene replicato il ciclo naturale di trasformazione dei rifiuti organici dando origine a tre prodotti principali: il biometano, il compost, e l’anidride carbonica. Il biometano viene immesso in rete, l’anidride carbonica food grade viene commercializzata, e il compost viene reso disponibile per le coltivazioni.
L'impianto produce una quantità di biometano sufficiente a riscaldare 4600 famiglie in un anno o ad alimentare 7.600 autovetture, con percorrenza media di 15.000 chilometri l’anno, o 190 autobus, con una percorrenza media di 50mila chilometri l'anno, evitando l’emissione di circa 14 mila tonnellate all’anno di anidride carbonica nell’atmosfera.