Un impianto fotovoltaico in grado di generare 1.585 MWh di energia solare all’anno, con una riduzione delle emissioni di carbonio stimata in 406 tonnellate di CO2 annue, l’equivalente di oltre 13mila nuovi alberi.
È quello inaugurato l’estate appena trascorsa da Torino Airport nel contesto di un’iniziativa di ampio respiro per la decarbonizzazione e l’abbattimento delle emissioni climalteranti generate dall’attività aeroportuale.
Si tratta del più grande impianto su tetto in un aeroporto italiano, composto da 3.651 pannelli solari che si estendono sulle coperture del terminal passeggeri e degli edifici che ospitano il BHS-Baggage Handling System e l’area tecnica, per una superficie complessiva di oltre 6mila metri quadrati.
«Siamo orgogliosi di questa importante opera infrastrutturale, che segna l’inizio del percorso di autoproduzione dell’energia necessaria all’aeroporto. Abbiamo potuto inaugurare il nuovo impianto fotovoltaico in tempi molto rapidi dall’aggiudicazione della gara, grazie anche alla massima flessibilità dei nostri fornitori, che ci consentono così di compiere un altro passo nel nostro impegno di riduzione delle emissioni», afferma il Direttore tecnico-operativo di Torino Airport, Lorenzo Gusman.
Massima resa e sicurezza
Per l’installazione, appaltata tra gli altri anche allo studio di progettazione Syspro Engineering e all’azienda italiana All Energy & Architecture, sono stati impiegati gli inverter e gli ottimizzatori di potenza SolarEdge, tra i leader mondiali nelle soluzioni smart energy: tecnologie di ultima generazione grazie alle quali il parco solare è in grado di massimizzare la produzione di energia a livello di pannello, rispettando i rigorosi requisiti di sicurezza imposti dalla sua collocazione presso uno scalo internazionale.
«Ci riempie sempre d’orgoglio essere parte di una soluzione tecnica proposta ripetutamente dai professionisti con cui lavoriamo. Sapere che la tecnologia SolarEdge è stata scelta per un’installazione complessa come quella di un aeroporto ci fa capire che siamo sulla strada giusta per offrire ai nostri clienti prodotti pensati per un’installazione a regola d’arte.
Il monitoraggio da remoto di tutte le componenti dell’impianto, inoltre, diventa quanto mai necessario soprattutto in contesti sfidanti come gli aeroporti, dove la sicurezza è il primo valore da tenere costantemente sotto controllo», afferma Christian Carraro, General Manager South Europe di SolarEdge.
Ogni anno 1.585 MWh di energia solare e -406 tonnellate di CO2 emessa
Il nuovo impianto fotovoltaico fa parte della più ampia iniziativa di sostenibilità intrapresa da Torino Airport e denominata Torino Green Airport: una roadmap verso la sostenibilità ambientale strategica concepita per condurre l’aeroporto all’annullamento delle emissioni ben prima della scadenza del 2050 fissata dall’UE.
Operativo dall’agosto 2023, il nuovo impianto fotovoltaico arriverà a generare 1.585 MWh di energia solare all’anno, consentendo di ridurre le emissioni di circa 406 tonnellate di CO2 all’anno, l’equivalente di 13.552 nuovi alberi.
L’impianto fotovoltaico su larga scala fornirà fino al 12% del fabbisogno elettrico annuale dello scalo aeroportuale: in una giornata di sole, circa il 60% del consumo orario di energia, riducendo le bollette energetiche in modo significativo in epoca di elevate tariffe elettriche.
Inverter trifase e ottimizzatori di potenza
Gli inverter trifase di SolarEdge si combinano con ottimizzatori di potenza che vengono installati direttamente sui pannelli solari per ottenere un’efficienza energetica leader di settore (98,1%), consentendo alle aziende commerciali di massimizzare i risparmi sulla bolletta energetica.
Gli inverter sono dotati dell’avanzata tecnologia SafeDC™ di SolarEdge, una funzione di sicurezza integrata che riduce al minimo il rischio di elettrocuzione dovuto all’alta tensione CC.
L’utilizzo degli ottimizzatori di potenza per monitorare ogni singolo modulo fotovoltaico (Module Level Power Electronic - MLPE) consente di intervenire a distanza e di prevenire potenziali guasti, permettendo agli utenti di ridurre i rischi e salvaguardare il proprio investimento.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2023 di Energia&Mercato