Nautica da diporto, in Italia la prima infrastruttura al mondo per il rifornimento a idrogeno

Infrastruttura rifornimento barche a idrogeno

La nautica da diporto entra nel futuro. Si è aperta con una constatazione che è anche una dichiarazione di intenti la conferenza stampa nel corso della quale questa mattina, presso la sede milanese di Tecma Solutions, è stato presentato alla stampa e agli stakeholder il progetto della prima infrastruttura al mondo per il rifornimento a idrogeno di yacht e imbarcazioni leisure.

L’iniziativa, promossa dallo sviluppatore indipendente NatPower attraverso la società NatPower H, prevede un investimento di 100 milioni di euro, con l’obiettivo di realizzare almeno 100 stazioni di rifornimento nel bacino del Mediterraneo nei prossimi sei anni e con la prospettiva di estendere il modello oltre le colonne d’Ercole.

La prima installazione, che vede protagonista la marina di Venezia, è prevista entro quest’estate e altri 25 porti turistici italiani hanno già offerto la propria adesione vincolante.

Le stazioni di rifornimento sono state disegnate da Zaha Hadid Architects coniugando la cura formale e lo stile iconico tipico della firma con la ricerca di materiali innovativi e a basso impatto ambientale, scegliendo un calcestruzzo digitale non rinforzato per realizzazioni sicure e sostenibili, che non richiedono carpenteria, in un’ottica di riduzione dei rifiuti e circolarità delle materie.

Ogni stazione include una struttura modulare di 4 metri per 4, che permetterà di erogare idrogeno a diverse pressioni, dai 30 ai 300 bar, analogamente a quanto avviene nella mobilità. Un’infrastruttura progettata per durare e per adattarsi alle tecnologie che contiene, esposte alla naturale obsolescenza, è stato sottolineato nel corso della conferenza.

La vocazione della stazione è quella di essere un hub per il rifornimento energetico, che integrerà la fornitura di idrogeno lato marina con la ricarica da fonte green anche per la mobilità e la micromobilità elettrica di terra. Ciascuna installazione è inoltre predisposta per includere un apparato di stoccaggio ed elettrolizzatori per consentire la futura produzione di idrogeno green in loco.

Per ora, l’idrogeno erogato dai distributori sarà quello fornito da Linde, caratterizzato da certificati di origine green e conferito presso le marine attraverso carri bombolai.

Il progetto raccoglie le forti istanze innovative espresse dal mondo della nautica, impegnato nella costruzione di imbarcazioni sempre più sostenibili attraverso cantieri navali la cui produzione sarà in grado di alimentare la transizione energetica e richiederà lo sviluppo di infrastrutture di rifornimento adeguate.

«Riteniamo che l’idrogeno rappresenti una delle soluzioni più efficaci per dare impulso alla transizione energetica di tutto il settore della nautica da diporto e dello yatching. In particolare, l’uso dell’idrogeno come vettore energetico, attraverso celle a combustibile e motori elettrici, si sta rivelando una delle opzioni più promettenti, offrendo prestazioni ottimali nel rispetto dell'ambiente.

Per questo, forti di una pipeline di progetti sulle rinnovabili che già supera i 23 GW, abbiamo deciso di creare NatPower H, il primo operatore globale per la produzione, lo stoccaggio e il rifornimento di idrogeno verde, e di dare vita alla prima infrastruttura di approvvigionamento di idrogeno per la nautica da diporto al mondo», commenta Fabrizio Zago, Group CEO NatPower.

«Nel mondo l’industria cantieristica italiana è al primo posto per numero di imbarcazioni prodotte e l’obiettivo che ci poniamo è quello di favorire la transizione energetica di questo importante mercato, abilitando la diffusione di yacht e natanti alimentati ad idrogeno, che non hanno emissioni dirette di Co2.

Pur avendo appena avviato il progetto, abbiamo già una pipeline di 25 accordi con marine e porti italiani che ci consentirà di avviare la creazione di una rete di stazioni di rifornimento ad idrogeno capillare a livello globale», sottolinea Andrea Minerdo, CEO NatPower H.

Tra i partner di progetto, alcune importanti realtà internazionali attive nel mondo dell’energia e della nautica, tra cui il produttore di gas tecnici Linde e i produttori Bluegame (Sanlorenzo) e Baglietto, insieme ad aziende e startup italiane come la genovese BluEnergy Revolution, spin off dell’ateneo ligure, ai consulenti, advisor e legali di Fitchner, Sige e Studio Maresca, e a Tecma Solutions attiva nelle virtualizzazioni digitali a supporto della valorizzazione del progetto.