Il gruppo americano Medtronic ha fatto entrare in funzione presso la sede Bellco di Mirandola, in provincia di Modena, un trigeneratore per autoprodurre energia elettrica, che affianca il cogeneratore attivo dallo scorso anno, garantendo un risparmio di 3.186 tonnellate annue di emissioni CO2.
La cogenerazione è la produzione in loco di energia elettrica, acqua calda e vapore da gas naturale, che consente di ottenere un risparmio sui costi rispetto alla tradizionale elettricità "oltre il recinto".
Inoltre, funziona sempre in parallelo con la rete elettrica pubblica con possibilità di vendita dell’elettricità in esubero, ed è due volte più efficiente in termini di consumo di carburante rispetto alla generazione fuori sede convenzionale.
Nella trigenerazione, alla produzione di elettricità e calore si aggiunge la produzione di acqua fredda.
Pertanto, abbinando un cogeneratore ad appositi frigoriferi ad assorbimento, che sono in grado di generare energia frigorifera utilizzando calore come sorgente anziché elettricità, è possibile sfruttare gli impianti di cogenerazione anche nei mesi caldi per climatizzare le camere bianche in altri settori industriali in cui si ha necessità di sistemi di raffreddamento.
Le parole di Bruno Zuccoli, Facilities Manager di Medtronic
«Abbiamo sempre voluto cercare di risparmiare il più possibile sul consumo di energia attraverso soluzioni alternative e maggiormente sostenibili.
Il trigeneratore è una macchina che va ad aggiungersi al nostro cogeneratore, grazie al quale il sito Bellco era già diventato da acquirente di grande quantità di energia elettrica ad acquirente di grande quantità di gas naturale, decisamente meno costoso. Insieme ai colleghi americani si sono cercate possibilità per risparmiare energia. Si è quindi provato a inserire un cogeneratore.
L’idea risale a diversi anni fa. Il cogeneratore è una macchina che consuma gas e produce energia elettrica: grazie a esso l’azienda è in grado di produrre da sé l’80% dell’energia elettrica e, come è noto, il gas costa molto meno dell’energia elettrica.
Il cogeneratore permette di consumare il gas solo per questo funzionamento, mentre per tutto il resto non occorre. Inoltre, il calore del motore consente di produrre acqua calda. I fumi ad alta temperatura della caldaia vengono collettati e utilizzati per produrre il vapore: nel nostro stabilimento ricaviamo così il vapore pulito necessario per la sterilizzazione dei nostri filtri dialisi.
Con l’avvio del trigeneratore abbiamo raggiunto un livello superiore, sia per quanto riguarda l’energia prodotta sia per quanto concerne il risparmio garantito all’azienda. Siamo addirittura in grado di fornire un minimo di energia al nostro territorio e di questo siamo particolarmente fieri».