Pannelli usati, un mercato da 20 miliardi all’anno

Mercato pannelli usati
Da sinistra, Dario Costanzo e Federico Sandrone, COO e Amministratore Delegato di COESA

Secondo stime recenti, il mercato dei pannelli fotovoltaici usati vale potenzialmente 20 miliardi di euro all’anno. Peccato che allo stato attuale praticamente non esista. Dei 78 milioni di tonnellate di materiale che, stando ai dati ENEA, costituiscono i pannelli destinati a cadere in usura entro il 2050, il 90% è destinato a finire in discarica.

Uno spreco evidente, soprattutto alla luce delle crescenti esigenze della decarbonizzazione e dell’enorme potenziale che i pannelli esausti rappresentano nel contesto della produzione di energia green: anche dopo un utilizzo ventennale, infatti, un modulo fotovoltaico mantiene l’80% della sua capacità produttiva.

Tuttavia, anche in questo campo qualcosa si muove. Alcune iniziative recenti hanno intercettato l’opportunità emergente e si sono imposte sul mercato come meritevoli di attenzione.

Una piattaforma per la compravendita online

È il caso del marketplace lanciato qualche mese fa da COESA, azienda attiva nelle soluzioni per la transizione ecologica di imprese, famiglie e PA: KeepTheSun è il primo e-commerce europeo per la compravendita di pannelli fotovoltaici usati.

Sviluppata in collaborazione con Politecnico di Torino, UniCredit e Fondazione Cottino, la piattaforma si rivolge a coloro che intendono sostituire i pannelli con modelli di nuova generazione, ma anche a chi vuole creare un impianto off-grid impiegando potenze inferiori a quelle degli impianti connessi alla rete elettrica.

Il mercato di riferimento è globale e include i Paesi extraeuropei, dove non sono presenti incentivi per le rinnovabili, tra cui le aree che hanno scarso accesso alle fonti di energia e quelle in cui i pannelli vengono esportati illegalmente.

Contro gli scambi illegali

La piattaforma opera attraverso una rete di stakeholder che sul territorio si occupano di testare e certificare l’efficienza di ogni pannello messo in vendita: una garanzia per tutti gli attori della filiera, nonché il motivo per cui il portale ha richiesto lunghi tempi di avviamento.

«Oggi il mercato del fotovoltaico usato è gestito in maniera amatoriale da pochi privati che vendono i vecchi pannelli sulle piattaforme online: in pratica un mercato nero, caratterizzato dalla totale mancanza di tutele per chi acquista.

Il nostro progetto trasforma quello che attualmente è un rifiuto in una risorsa preziosa, con evidenti riflessi sulla riduzione dell’inquinamento ma anche sul contrasto alle vendite illegali.

Riciclare i pannelli fotovoltaici è costoso ed energivoro, riutilizzarli azzera invece la loro impronta di carbonio e può innescare circuiti virtuosi per il nostro sistema economico», sottolinea Federico Sandrone, Amministratore Delegato e cofondatore di COESA.

La start up rigenera moduli solari e apparecchi elettrici

Più recente l’iniziativa di Innovatec, società quotata sul mercato Euronext Growth Milan, che lanciando la newco Polyvolt è entrata nel settore della rigenerazione di pannelli fotovoltaici e di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

La start up, controllata al 60% dalla sub holding Haiki+ e supportata dal know-how del fisico e imprenditore Roberto Santinelli, socio al 30%, è entrata in attività all’inizio di gennaio per offrire soluzioni e servizi utili all’industria per limitare la produzione di rifiuti e favorire il riutilizzo di dispositivi rigenerati per la transizione green.

«Questo nuovo ingresso conferma la strategia di Innovatec, votata alla ricerca di soluzioni tecnologiche per la sostenibilità. Polyvolt si aggiunge ai servizi offerti da Haiki+, estendendo l’offerta di Innovatec nella gestione dei RAEE, strategico per l’economia circolare», è il commento di Pietro Colucci, Amministratore Delegato di Innovatec.

Il consorzio ritira e ricicla pannelli

Ecolamp è un consorzio senza scopo di lucro specializzato nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti derivanti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche giunte a fine vita, i cosiddetti RAEE.

Tra i servizi offerti con l’obiettivo di estendere il ciclo di vita dei materiali, vi è il recupero e il riciclo dei pannelli fotovoltaici. Un processo che è possibile innescare grazie al corretto conferimento dei moduli da parte di privati e imprese.

Per i cittadini vige la consegna gratuita presso le isole ecologiche, mentre per gli utenti professionali è stato creato ExtraPro, un servizio di ritiro a domicilio presso la sede aziendale.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo 2024 di Energia&Mercato