Pallet Pooling: come funziona e il caso Chep – Riso Scotti

pallet pooling

Il pallet pooling è un modello circolare per la logistica sostenibile. Prevede l’uso “condiviso” dei pallet e il loro riutilizzo.

Come funziona il pallet pooling? Quando un’azienda acquista un proprio parco pallet e invia la propria merce ottiene, a valle, uno scambio di bancali, che può essere immediato o differito.

Chep e Riso Scotti: il pallet pooling in pratica

Un esempio viene dalla collaborazione tra Chep e Riso Scotti, la celeberrima azienda alimentare.

Grazie al pallet pooling, l’interscambio di bancali ha permesso alle due aziende di risparmiare il consumo di 248mila decimetri cubi di legno, evitando il disboscamento di circa 290 alberi necessari alla creazione di pallet.

L’equivalente, in CO2, di 290mila kg o, per avere un’idea, di sette giri in camion intorno alla Terra. Il risparmio in termini di rifuti, invece, è di circa 24mila kg.

«Il sistema del pallet pooling di CHEP rappresenta una soluzione efficace e sostenibile che si è rivelata cruciale nei momenti critici e ci ha permesso di evitare importanti ricadute sulla produzione e sulla distribuzione delle merci. Per noi di Riso Scotti – spiega Luca Priori, Direttore Logistica di Riso Scotti – è stato fondamentale trovare un alleato disposto ad andare oltre l’ordinaria collaborazione per superare una fase di incertezza che ha colpito diverse realtà in tutto il mondo, riuscendo a perseguire allo stesso tempo quell’obiettivo di sostenibilità integrata e partecipata che ci siamo posti come traguardo nella stretta collaborazione tra tutti gli attori della filiera. Il pallet pooling può rivestire un ruolo decisivo nelle sfide future che attendono la logistica a livello globale e accompagnare le aziende nel loro percorso sostenibile».