È stata completata l’installazione del nuovo impianto di trigenerazione di AB presso lo Stabilimento Perugina di San Sisto, in provincia di Perugia.
L’impianto di AB è stato installato nello Stabilimento Perugina di San Sisto a fine 2020 in sostituzione di un precedente impianto di trigenerazione che ha smesso di essere operativo dopo 15 anni.
I dati tecnici del trigeneratore
Il trigeneratore installato è costituito da due gruppi di potenza elettrica 3.3 MW e 2.7 MW. Ciascun gruppo è composto da un motore endotermico alimentato a metano che muove un alternatore per generare energia elettrica. Attraverso degli scambiatori, il calore del motore e dei fumi, produce vapore e acqua calda. È presente anche un assorbitore che sfrutta l’energia termica residua per produrre acqua refrigerata.
L’impianto lavora 24 ore su 24, e il regime dei motori può essere regolato in modo che l’energia prodotta sommata a quella del fotovoltaico siano sincronizzate al fabbisogno del sito. Grazie all’energia termica prodotta dal trigeneratore di AB, i generatori di vapore lavorano per una minima parte, solo per mantenere costante la pressione del vapore nella rete.
Quanto metano si risparmia
L’energia termica che viene sfruttata arriva a 3.5 MW, e questo evita di bruciare fino a 400 mc di gas metano ogni ora. Questo ha permesso allo stabilimento di San Sisto di abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera del 30% in 5 anni.
Inoltre, grazie all’impianto fotovoltaico presente nel parcheggio e sul tetto, al riutilizzo dell’acqua nelle torri evaporative, e all’ottimizzazione dell’energia per il condizionamento, le emissioni di CO2 per tonnellata prodotta sono calate del 37% negli ultimi 5 anni, è stato ridotto del 36% il consumo energetico per tonnellata prodotta, e del 53% quello di acqua. Nel 2016 è stato altresì raggiunto l’obiettivo di Zero Waste for Disposal, avviando a riciclo o a valorizzazione oltre il 90% dei rifiuti prodotti nel sito produttivo.
«Un impianto di trigenerazione come questo di AB si adatta perfettamente a un’industria dolciaria come la nostra che ha bisogno di elettricità, energia termica calda (riscaldamento delle tubazioni e dei silos, condizionamento zone di processo, concaggio) ed energia termica fredda (temperaggio del cioccolato, raffreddamento del cioccolato, condizionamento delle zone di confezionamento) – afferma Flavio Graverini, Responsabile della Manutenzione, Servizi Industriali e Ingegneria dello stabilimento Nestlé di San Sisto – Grazie all’efficienza dell’impianto e allo sfruttamento di tutti i vettori energetici prodotti dal trigeneratore riusciamo a ottenere un rendimento complessivo fino al 67%».