Il sinodo dei vescovi compensa le emissioni grazie a un progetto con Lifegate

Progetto Impatto Zero

“Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli”, scriveva Papa Francesco nel 2015, consegnando ai fedeli le riflessioni dell’enciclica “Laudato Si’”.

Oggi, alla vigilia della pubblicazione di una nuova lettera apostolica dedicata alla salvaguardia del pianeta, la Segreteria Generale del Sinodo annuncia l’adozione di un’iniziativa per il contenimento e la compensazione delle emissioni di CO2 prodotte dalla prossima XVI Assemblea Generale Ordinaria, in programma dal 4 al 29 ottobre.

In questo modo, il Sinodo dei Vescovi contribuisce all’attuazione del modello di “ecologia integrale” indicato dal pontefice, che alla vocazione per il rispetto della madre terra associa l’attenzione al territorio e alle comunità tipica della tradizione sociale cristiana.

Ecologia integrale, da modello a realtà

Grazie al supporto economico della Fondazione SOS Planet e con l’apporto tecnico di LifeGate, già sperimentato in occasione dell’Assemblea Sinodale del 2019, parte delle emissioni di CO2 della prossima assemblea sinodale sarà compensata attraverso un progetto capace di “generare un credito di carbonio per bilanciare il debito accumulato”, si legge in una nota diffusa dalla Segreteria Generale del Sinodo.

Per le comunità in Nigeria e Kenia

Il progetto, realizzato in Nigeria e Kenya, ha per obiettivo la diffusione di stufe da cucina efficienti e di tecnologie per la purificazione dell’acqua destinate a famiglie, comunità e istituzioni, capaci di ridurre significativamente il consumo di biomassa non rinnovabile e di combustibili fossili impiegate dalle popolazioni locali per bollire l’acqua e per cucinare.

Il progetto avrà un impatto sul fronte dell’inquinamento dell’aria, direttamente correlato con le malattie respiratorie e i tassi di mortalità, specialmente tra donne e bambini, migliorando di conseguenza lo stato di salute delle popolazioni coinvolte. I proventi della vendita dei crediti di carbonio saranno impiegati a supporto della produzione, distribuzione e manutenzione delle tecnologie da parte di realtà locali.

Obiettivo: impatto zero

Il Sinodo ha aderito al progetto Impatto Zero di LifeGate attraverso un percorso in tre tappe: sono state quantificate le emissioni di CO2 immesse nell’atmosfera per lo svolgimento di tutte le attività secondo l’indicatore GWP (Global Warming Potential, espresso in kgCO2eq), fondamentale per impostare le strategie di riduzione e compensazione delle emissioni stesse.

Attraverso strategie di ottimizzazione delle risorse e riduzione dei consumi e delle materie prime sono state ridotte le emissioni del Sinodo attraverso accorgimenti come ottimizzazione della logistica, energia da fonti rinnovabili, evento plastic free, abbattimento dello spreco di risorse, scelta di pasti a bassa intensità carbonica, rinuncia agli inviti cartacei, utilizzo di carta riciclata proveniente da filiera certificata.

Compensazione delle emissioni residue

Al termine del percorso di riduzione rimane una quota di emissioni residue: il cosiddetto “debito” di carbonio, la cui compensazione avviene attraverso progetti di efficienza energetica capaci di generare un “credito” di carbonio tale da bilanciare il “debito” accumulato.

I progetti di efficienza energetica permettono la riduzione delle emissioni di CO2 grazie all’introduzione di tecnologie più performanti sia in termini di consumo sia in termini di impiego e sfruttamento delle risorse. Questo beneficio viene valorizzato per bilanciare le emissioni generate dal Sinodo.