Efficienza energetica, servizi per la gestione del traffico e della sosta, soluzioni per il governo del territorio. E ancora, ammodernamento delle reti di riscaldamento, promozione di energia da fonti rinnovabili, recupero delle aree dismesse e aggregazione di comunità energetiche. Sono alcune delle opportunità che la transizione energetica e le tecnologie per la smart city offrono alle utility. Che cominciano a proporre alle pubbliche amministrazioni progetti per la gestione integrata dei servizi sul territorio. Ne parliamo con Francesco Pasquali, Strategy and Development Director PA&BtoT di Engie Italia. «L’efficienza energetica è parte del nostro core business, insieme alla fornitura di luce e gas e ai servizi per la casa, le imprese e la pubblica amministrazione. Con quest’ultima manteniamo un rapporto assiduo: i nostri interlocutori sono gli enti responsabili del governo del territorio, i comuni. Ai quali proponiamo soluzioni e servizi per la gestione intelligente delle aree urbane».
Dall’illuminazione ai servizi integrati
Numerosi progetti fanno leva su accordi di partenariato pubblico-privato; muovendo generalmente dall’ammodernamento della rete di pubblica illuminazione, integrano servizi per il governo della mobilità, della sosta e dei flussi di traffico, ma anche per il monitoraggio della qualità dell’aria e la videosorveglianza, attuandone il controllo attraverso piattaforme digitali che rilevano e processano le varie tipologie di dati. A tendere, l’integrazione potrà includere il monitoraggio energetico e la manutenzione degli edifici pubblici, il controllo delle attività all’interno di spazi multifunzionali, il reimpiego di aree dismesse. E, infine, l’autoconsumo condiviso dell’energia prodotta da comunità energetiche promosse dalle pubbliche amministrazioni.
Mobilità, chiave della fruibilità urbana
A oggi, la mobilità rappresenta uno degli elementi critici della gestione urbana, nei piccoli centri come nei comuni più grandi. Continua Pasquali: «L’Italia è il paese con il più alto numero di auto in Europa, costrette a fare i conti con la scarsità di spazi fisici tipica dei nostri centri abitati. Se si tiene conto che l’emergenza Covid ha portato importanti limitazioni al trasporto pubblico, in molte aree già carente e difficoltoso, si comprende l’importanza che i servizi legati alla mobilità rivestono per i comuni. Un primo passo fondamentale verso la mobilità del futuro consiste nel superamento delle attuali modalità di gestione, frammentate tra pubblico e privato. Il passaggio successivo sta nell’elettrificazione delle flotte per il trasporto pubblico e nell’allestimento di una infrastruttura pubblica per la ricarica a uso dei privati. Infine, l’introduzione della mobilità dolce, con i parcheggi che diventano aree di interscambio per la mobilità multimodale. Nella città di Latina abbiamo compiuto il primo passo con la presa in carico dei parcheggi pubblici cittadini».
LATINA, LA SMART CITY MUOVE DAL PARCHEGGIO
Lo scorso agosto, il Comune di Latina ha affidato a Engie la gestione triennale dei parcheggi pubblici della città, dove la sosta regolamentata a pagamento verrà erogata da terminali connessi e monitorata attraverso strumenti digitali offerti in dotazione al comando di Polizia locale. Engie, già titolare della riqualificazione della pubblica illuminazione, fornirà al Comune anche un sistema di infomobilità dinamica per il controllo dei flussi di traffico. Si occuperà inoltre dell’installazione e manutenzione della segnaletica stradale, dei relativi dispositivi tecnologici, delle applicazioni software e delle apparecchiature di pagamento a servizio della sosta regolamentata. Una piattaforma digitale per il monitoraggio e l’analisi statistica dei dati consentirà al Comune di verificare l’andamento della gestione, mentre i dati raccolti dai terminali elimineranno l’evasione tariffaria semplificando la verifica dei pagamenti e l’attività di accertamento. Afferma Dario Bellini, Assessore all’Ambiente ed alla Mobilità del Comune di Latina: «Qualsiasi agglomerato urbano intenzionato a migliorare la qualità della vita dei cittadini e attento alla sostenibilità dello sviluppo deve investire in progetti che accolgano le nuove tecnologie quali elementi per vincere le sfide del futuro attraverso l’innalzamento della qualità dei servizi. Siamo convinti che questo progetto garantirà alla città di Latina un ulteriore passo verso quel modello di città intelligente e sostenibile a cui lavoriamo dall’inizio del nostro mandato: mobilità pianificata, illuminazione studiata e parsimoniosa, sensoristica atta a monitorare le abitudini dei cittadini ai fini dell’innalzamento della qualità della vita. Abbiamo sempre creduto che dal mercato, quando lasciato libero di lavorare attraverso bandi pubblici ben strutturati, chiari e trasparenti, potessero arrivare le giuste risposte alle legittime domande della comunità. Come del resto siamo convinti che alcuni servizi al cittadino possano trovare ottimi risultati in strutture pubbliche rese efficienti da regole e controlli seri».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2020 di Energia&Mercato