Energia per il Comune e per la comunità

 Ottobre 2020. A pochi giorni dalla firma del decreto con cui il Ministero dello Sviluppo economico ha avviato la sperimentazione che anche in Italia promuove l’autoconsumo collettivo, Sorgenia dà il via alla sua prima comunità energetica rinnovabile. Sorgerà a Turano Lodigiano ed è la capofila di una serie destinata a partire nei prossimi mesi, a indicare che la digital energy company scommette senza esitazione sulla generazione distribuita e sull’autoconsumo condiviso.

«Le comunità energetiche rappresentano un modo innovativo di produrre energia da fonti rinnovabili e di condividerla in maniera consapevole. Ci offrono, inoltre, nuove modalità di combattere la povertà energetica, favorendo la nascita di società a impatto zero. Per questa ragione ci stiamo impegnando per supportare tutte le realtà che desiderano approfondire questo modello e per verificarne la fattibilità», afferma Mario Mauri, Sales Business & Energy Solutions Director di Sorgenia.

Produzione green e condivisa

Protagonisti della nuova comunità energetica che nascerà nel cuore della pianura Padana sono alcuni edifici pubblici di Turano Lodigiano e Bertonico, presso i quali Sorgenia ha avviato la realizzazione di cinque impianti fotovoltaici. L’iniziativa si pone in continuità con la presenza delle due centrali termoelettriche di ultima generazione di cui la utility è titolare nella stessa area, ed è sviluppata in accordo con le amministrazioni del territorio, conferendo alla comunità energetica una produzione di energia 100% green. «Abbiamo voluto andare oltre quanto previsto dalla convenzione che regola i rapporti tra Sorgenia e Comune, per aprire nuovi orizzonti di collaborazione. Siamo orgogliosi che grazie a questo progetto il nostro territorio si candidi a diventare un’eccellenza nel campo delle energie rinnovabili», afferma il Sindaco di Turano Lodigiano, Emiliano Lottaroli.

Verso la città sostenibile

Gli impianti saranno installati sulle aree coperte del campo sportivo e sulla palestra di Turano Lodigiano, sopra la mensa e sull’edificio delle Poste e della Protezione Civile di Bertonico, producendo l’energia necessaria a soddisfare il fabbisogno dei due Comuni e di mettere a disposizione della comunità quella in eccesso. Le comunità energetiche consentono infatti di condividere l’energia verde prodotta senza gravare sulla rete nazionale, rendendo possibile la produzione diffusa attraverso un modello sostenibile, che abbatte i costi di trasporto e le dispersioni lungo la rete.

«L’esempio di Turano Lodigiano e della sua amministrazione illuminata ci fa sperare di trovare la stessa collaborazione anche in altre realtà che vogliano dare un contributo concreto alla transizione energetica in Italia. In questa direzione va, per esempio, l’impegno che abbiamo assunto con il Comune di Perugia per studiare la possibilità di realizzare una comunità energetica rinnovabile per produrre energia 100% green che sarà condivisa con cittadini con fragilità economiche», conclude Mauri.

 

UTILITY, PA E COMUNITÀ PROTAGONISTI INSIEME

«Le comunità energetiche sono l’esempio di come il digitale possa trasformare profondamente il mondo dell’energia. Si tratta di una frontiera molto interessante per un’azienda come la nostra: puntiamo a stimolare attivamente la nascita di REC, individuando i distretti più adatti e progettando soluzioni su misura. Siamo di fronte a un modello che mette al centro le persone, trasformandole in protagoniste consapevoli della transizione energetica», osserva l’AD di Sorgenia, Gianfilippo Mancini. «Collaboriamo con l’amministrazione comunale dal 2018: nel corso di questi due anni abbiamo fatto molte proposte per un utilizzo innovativo dell’energia rinnovabile. Il progetto della comunità energetica per noi è fonte di grande soddisfazione, non solo perché rappresenta il felice esito di una cooperazione proficua, ma anche perché costituisce il primo passo verso una serie di iniziative nel nome della sostenibilità ambientale», commenta Mauro Tresoldi, Portavoce del Comitato Idea Turano.

 

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2020 di Energia&Mercato