Sofidel ha siglato un accordo con Meva Energy per la realizzazione di un impianto di generazione di bio-syngas presso il sito di Kisa in Svezia, che consentirà di sostituire le fonti fossili entro due anni e ridurre di ulteriori 8.500 tonnellate le emissioni di CO2 annue.
Il nuovo impianto avrà una capacità di generazione pari almeno a 4,2 MW, e sfrutterà l’applicazione di una tecnologia innovativa sviluppata da Meva Energy in collaborazione con l’Ufficio Tecnico di Sofidel, il Gruppo Andritz e il Dipartimento di Energia dell'Università di Pisa.
«In Sofidel crediamo nella costruzione di un futuro inclusivo e sostenibile, e ci impegniamo per ridurre al minimo il nostro impatto sul capitale naturale, incoraggiando la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e puntando sempre più sulle energie rinnovabili – afferma Luigi Lazzareschi, Amministratore Delegato di Sofidel – L'accordo di fornitura di gas rinnovabile firmato con Meva Energy contribuirà al raggiungimento dei nostri obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030, approvati dall'iniziativa Science Based Targets (SBTi) come coerenti con gli standard di riduzione richiesti dall'Accordo di Parigi per limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C».
L’accordo con Meva Energy rientra nella strategia di Sofidel che prevede un sempre maggior coinvolgimento dei propri partner per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità fissati a beneficio delle comunità. Un percorso già avviato con la partnership con RWE Renewables, grazie alla quale Sofidel è acquirente unico dell’energia prodotta nell’impianto di Alcamo II in Sicilia.
L’accordo rappresenta altresì un ulteriore passo verso il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione delle emissioni del Gruppo, pari a -40% per tonnellata di carta entro il 2030 rispetto all'anno base 2018.
Gli accordi con Meva Energy e RWE Renewables rappresentano per Sofidel un’opportunità per fornire energia rinnovabile alle attività del Gruppo e, al contempo, generare una capacità addizionale finalizzata a sostenere la transizione verde.