Cantiere TAV a energia geotermica

Nel tunnel di base del cantiere in Val di Susa, a Chiomonte, è stata scoperta una fonte di acqua calda che potrà essere una fonte di energia geotermica ecosostenibile per il cantiere. Lo afferma uno studio condotto da TELT con il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) e il dipartimento Energia (DENERG) del Politecnico di Torino.

Questa forma di energia è considerata tra le rinnovabili perché si basa sul calore emesso dalla Terra nei suoi strati più profondi. La caratteristica principale del geotermico è che più la risorsa e l'utilizzo sono vicini nello spazio, più migliora l’efficienza.

In questo contesto, quindi, la prima a beneficiare della scoperta è proprio la linea Torino-Lione. La risorsa potrebbe avere una ricaduta positiva per l’Italia, ma anche per la vicina Francia.

Lo studio ha messo al lavoro i ricercatori per 2 anni e mezzo. Dalla loro ricerca, è emerso che, con i lavori conclusi per convogliare le acque, si potrebbe ottenere energia elettrica pulita dall’energia geotermica dai 9,3 ai 14,4 megawatt. Cosa si potrebbe fare con questa energia?

Lo studio ipotizza questi scenari possibili:

  1. l’alimentazione per rendere indipendenti gli uffici del cantiere e una zona per i visitatori;
  2. il teleriscaldamento indipendente di 80 edifici nei dintorni;
  3. l’alimentazione di serre per la orto-floricoltura o di serre idroponiche;
  4. l’alimentazione di una piscina comunale (a fine lavori);
  5. il teleriscaldamento di 2000 appartamenti (a fine lavori);
  6. l’indipendenza energetica della ferrovia e degli uffici (al termine dei lavori).