Come e quando fare un tetto fotovoltaico

quando e come fare un tetto fotovoltaico

Se il tetto della propria abitazione è ben orientato e sufficientemente sgombro da elementi di ombreggiatura, come comignoli e antenne televisive, può essere sfruttato per installare un impianto fotovoltaico.

Sono cinque i principali fattori da considerare quando si desidera realizzare un tetto fotovoltaico che produca energia pulita sufficiente a soddisfare il proprio fabbisogno energetico.

Orientamento del tetto

L’impianto fotovoltaico in genere viene installato sulla parte del tetto esposta a sud, sud- est o sud-ovest, per sfruttare al massimo l’esposizione ai raggi solari. Prima di procedere con l’installazione di un impianto fotovoltaico è opportuno verificare se sulla superficie del tetto ci siano eventuali punti che necessitano di manutenzione o riparazioni.

Pendenza

Il fattore pendenza incide sulla resa del tetto fotovoltaico. In genere con un’inclinazione di circa 30-35 gradi ogni cella dell’impianto fotovoltaico riceve l’irraggiamento di cui necessita per entrare in funzione. Tuttavia, possono esserci piccole differenze in base alla posizione geografica. I raggi solari, infatti, non colpiscono la terra ovunque nello stesso modo.

Per massimizzare la captazione dell’irraggiamento solare è possibile ricorrere a moduli fotovoltaici con inseguitore solare, che adatta la pendenza del pannello all’inclinazione dei raggi del sole durante il giorno e la stagione.

Elementi di ombreggiatura

È importante avere una superficie di irraggiamento quanto più sgombra possibile da elementi che possono oscurare parte dei pannelli solari, compromettendo l’efficacia del tetto fotovoltaico. Il principale ostacolo è rappresentato dalle ombre causate da elementi presenti sulla copertura, come per esempio comignoli e antenne televisive, o in natura, come grandi alberi nelle vicinanze.

Superficie

La quantità di spazio necessaria a un consumo medio familiare di circa 3 kWh corrisponde a una superficie di 25 metri quadri su un tetto piano. È opportuno dare spazio adeguato ai pannelli solari affinché riescano a produrre energia green sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico.

Forma del tetto

La forma del tetto determina la modalità con cui l’impianto viene installato. Vediamo le più comuni tipologie.

Installazione impianto fotovoltaico su tetto a falde

Il tetto a falde è la tipologia più diffusa in Italia. Le falde, o pioventi, sono facce piane inclinate che, unendosi, danno vita alla copertura del tetto. Per montare i pannelli solari su questa tipologia di copertura è necessario erigere una struttura portante con tasselli, montanti e staffe di ancoraggio per sorreggere telai metallici che facciano da supporto ai pannelli fotovoltaici.

Installazione impianto fotovoltaico su tetto piano

Sono definiti tetti piani le strutture orizzontali con un’inclinazione inferiore a 5 gradi. In questo caso occorre realizzare una struttura di supporto ad hoc dove installare l’impianto affinché i pannelli solari non risultino paralleli alla superficie piana ma assumano un’inclinazione adeguata a ricevere l’irraggiamento di cui necessitano per garantire una buona resa.

Disponendo di un’apposita struttura di supporto, in genere è possibile collocare i pannelli solari nella parte di copertura che più si presta all’impianto, distribuendoli geometricamente su più file.

Installazione impianto fotovoltaico su tetto a farfalla

La superficie di un tetto a farfalla, o tetto invertito dalla forma a V, è perfetta per accogliere la tecnologia fotovoltaica. Due file di pannelli solari possono essere installate lungo l’asse centrale di un tetto a farfalla con asse principale nord-sud. La fila di pannelli fotovoltaici a est è disposta verso ovest con un’inclinazione variabile da 45 o 65 gradi. La fila di pannelli fotovoltaici a ovest è disposta verso est, in modo che una parte della luce venga riflessa verso il pannello opposto e viceversa.