Tondo è un’associazione nata con un obiettivo ambizioso: alimentare l’aggregazione di un ecosistema internazionale per l’economia circolare, promuovendo network tra università, centri di ricerca, start-up e aziende locali, istituzioni e cittadini.
La sua attività è orientata a favorire la collaborazione tra tutti gli attori che sul territorio possono assumere un ruolo attivo nella transizione verso un sistema circolare, rigenerativo e ristorativo.
Dalle imprese alle università, dalle organizzazioni alle istituzioni fino alle associazioni e ai singoli cittadini: sono gli interlocutori di eventi e progetti promossi negli ultimi anni. Come il convegno “Re-think Circular Economy Forum”, la cui ultima edizione si è tenuta a Taranto nell’ottobre 2022.
Energie rinnovabili, mobilità sostenibile, agrifood, economia del mare, risorsa acqua e valorizzazione dei rifiuti sono stati i temi al centro del dibattito, sviluppati anche in un hackathon rivolto agli studenti delle università locali.
Bando pubblico e crowdfunding
Lo scorso dicembre, all’indomani dell’evento, è stato lanciato il progetto Taranto Circolare, promosso da Tondo in partnership con l’Università degli Studi e il Politecnico di Bari, con il sostegno del Comune di Taranto, di Eurota ETS e di Confapi Industria Taranto.
«Il progetto è finanziato dai fondi dal bando, promosso nell’ambito del PON Europeo Cultura e Sviluppo 2014-2020 da Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa», racconta il fondatore di Tondo, Francesco Castellano.
A integrazione del finanziamento, Tondo ha lanciato una campagna di crowdfunding per coinvolgere i cittadini, le imprese e tutti gli stakeholder locali nella transizione circolare di Taranto, per lo sviluppo di nuove progettualità virtuose sul territorio.
Dal punto di vista della portata sociale, infatti, il progetto punta al massimo coinvolgimento della comunità locale, da rendere partecipe e protagonista di una trasformazione che è solo all’inizio ma che ha raccolto un diffuso interesse.
Taranto come Rotterdam
«Taranto Circolare rappresenta la naturale evoluzione di Re-think. Ci permetterà di definire un approccio concreto per migliorare la circolarità nella città di Taranto, facendo nascere ulteriori progettualità sul territorio», spiega ancora Castellano.
Obiettivo dell’iniziativa è la creazione di una piattaforma digitale capace di fornire alle aziende, alle organizzazioni, agli enti e all’intera comunità cittadina gli strumenti per far nascere, diffondere e consolidare di transizione circolare, con un particolare interesse verso la Città Vecchia di Taranto.
«Lavoriamo per mettere in rete le progettualità circolari esistenti, creando sinergie e stimolando la nascita di nuove iniziative, che vadano anche oltre il contesto locale, L’idea nasce dalla constatazione che una piattaforma di questo tipo non esiste in Italia, mentre a livello europeo esistono esperienze di successo, come la piattaforma Rotterdam Circulair, che è stata la nostra fonte di ispirazione», continua Castellano.
Nuove progettualità crescono
Insieme a diversi partner sul territorio, Tondo supporterà la nascita di nuovi progetti circolari, accompagnando lo sviluppo di idee innovative e sostenibili, seguendo opportunità e ipotesi nate dall’analisi iniziale e favorendo l’inserimento sulla piattaforma di un numero sempre crescente di organizzazioni e attività locali.
I fondi dal bando Taranto Crea coprono lo sviluppo della piattaforma digitale, mentre l’attività di analisi e misurazione dei dati, la comunicazione del progetto, l’organizzazione di eventi e la nascita di nuovi progetti sono affidati all’autofinanziamento.
Un progetto in tre fasi: si parte dalla raccolta dati
Taranto Circolare si sviluppa in tre fasi che verranno implementate in parallelo.
La prima fase, condotta con la collaborazione dell’Università e del Politecnico di Bari, prevede la raccolta e l’analisi dei dati utili per identificare le aree di maggiore interesse e lo sviluppo di una metodologia per calcolare il livello di circolarità di città e aziende.
La seconda fase consiste nell’inserimento in piattaforma e nella promozione di associazioni, organizzazioni e aziende che già applicano i principi di economia circolare o che vorrebbero intraprendere questo percorso, esplorando nuove collaborazioni a livello locale, nazionale e internazionale.
La terza fase è finalizzata allo sviluppo di nuove progettualità.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo 2023 di Energia&Mercato