UFI Hydrogen partecipa a IPCEI Hy2Move, il quarto Importante Progetto di Comune Interesse Europeo recentemente approvato dalla Commissione Europea con un finanziamento pubblico fino a 1,4 miliardi di euro.
Il progetto coinvolge 7 Stati membri - Italia, Francia, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Estonia e Slovacchia – attraverso 13 programmi promossi da 11 aziende, tra cui la NewCo del Gruppo UFI Filters, specializzata nelle tecnologie innovative per l'idrogeno verde, è l’unica italiana.
Hy2Move, parte di una più ampia iniziativa per l’innovazione e la diffusione industriale dell'idrogeno volta a ridurre del 90% le emissioni nei settori mobilità e trasporto entro il 2050, si sviluppa lungo quattro direttrici (IPCEI WorkStreams): applicazioni per mobilità e trasporti; tecnologie per celle a combustibile; soluzioni di accumulo per l’idrogeno; tecnologie per la produzione di idrogeno per la mobilità e i trasporti.
UFI Hydrogen, sotto la guida del CEO Marco Lazzaroni, è impegnata nella seconda missione al fianco di Airbus, BMW, Hydrogen de France e Michelin. L’azienda parteciperà alle attività progettuali attraverso il proprio programma R2RMEA (Roll-to-Roll Membrane Electrode Assembly), con l’obiettivo di sviluppare tecnologie innovative per MEA (Membrane Electrode Assembly) per Fuel Cells utilizzabili in processi di produzione roll-to-roll
Queste tecnologie saranno fondamentali per la commercializzazione su larga scala di celle a combustibile destinate a settori come il trasporto su strada e marittimo, l’aviazione e le applicazioni stazionarie.
«L'idrogeno è destinato a diventare un componente indispensabile per supportare la transizione dell'economia europea verso un futuro sostenibile e circolare. Il progetto IPCEI Hy2Move, di cui UFI Hydrogen è un partner fondamentale, rappresenta un importante acceleratore nella realizzazione della strategia aziendale, orientata sin dal principio alla realizzazione di investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione per applicazioni di mobilità e trasporto alimentate a idrogeno e alla loro diffusione industriale», commenta Giorgio Girondi, Presidente di UFI Hydrogen.