Superbonus: si può risparmiare fino al 38% del consumo di gas

ridurre il consumo di gas con la riqualificazione energetica

Da una ricerca condotta da Gabetti Lab e l’Ufficio Studi Gabetti su circa un migliaio di condomini che hanno deliberato interventi di riqualificazione energetica beneficiando del Superbonus emerge la prospettiva di una riduzione del 38% dei consumi di gas al metro cubo, una diminuzione del 51% del fabbisogno energetico e un salto medio di 3 classi energetiche.

L’analisi ha preso in considerazione un campione di 986 condomini che hanno usufruito del Superbonus 110% da cui è stato possibile calcolare il risparmio economico, il credito d’imposta, il residuo a carico dei condomini, i costi per gli interventi che riguardano la riqualificazione della centrale termica e quelli per gli interventi sull’involucro.

I dati dell'indagine

L’importo totale dei lavori deliberati è di 2.087.751.955 euro, di cui una quota residua del 2% riguarda interventi di ristrutturazione edilizia non legati all’efficientamento energetico.

Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione energetica, il 92% riguarda il cosiddetto cappotto termico, mentre circa il 6% interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali.

Ceduto il 98% dell'importo

Sul fronte della modalità di pagamento, sul campione esaminato vi è stata una cessione complessiva del 98% degli importi lavori e un residuo a carico dei condomini del 2%.

Dei 986 condomini che hanno beneficiato del Superbonus, il 29% è riuscito a beneficiare di un credito d’imposta al 100%. Delle spese sostenute per la riqualificazione energetica, il 74% dei condomini del campione analizzato ha effettivamente sostenuto una spesa che va dallo 0 al 4% e il 26% ha sostenuto una spesa compresa tra il 5% e il 29%.

Dei 986 condomini, 186 sono stati analizzati al fine di estrarre delle statistiche relative a:

  • risparmio energetico medio e riduzione media di emissioni di CO2 per unità abitativa;

  • percentuali medie di abbattimento della trasmittanza termica per i diversi componenti dell’involucro edilizio;

  • riduzione del consumo di gas.

Fabbisogno energetico -51%

L’abbattimento del fabbisogno energetico medio stimato per i condomini analizzati è del 51%, mentre la percentuale di risparmio energetico medio stimata è del 46%. A confermare questi valori positivi vi è il salto di classe energetica che è stato stimato intorno a 3.

Il risparmio di emissioni di CO2 che per i 186 condomini analizzati è stimato intorno al 50% e la riduzione stimata del consumo al metro cubo di gas post-intervento è del 38%.

Il risparmio in termini di minor gas utilizzato per riscaldare l’abitazione e per la produzione di acqua calda determina una riduzione dei costi annuali del 43%.

A migliorare è anche il rendimento medio stagionale del rapporto tra calore fornito dalla caldaia ed energia consumata. Gli interventi di ristrutturazione energetica consentono un aumento del rendimento che raggiunge il 94%.

Un altro indicatore che la ricerca fornisce è la percentuale di abbattimento della trasmittanza, ovvero, quanto è migliorata dopo l’intervento di efficientamento energetico la capacità dell’involucro edilizio nell’isolare l’ambiente interno da quello esterno e contenere la dispersione di calore.

Dall’analisi dei dati sulla trasmittanza ante e post operam stimata è stato possibile calcolare la percentuale di abbattimento dei diversi elementi che compongono l’involucro edilizio, come pareti, coperture, pavimenti e serramenti. In particolare, la riduzione percentuale della trasmittanza termica emersa è del 79% per le strutture opache verticali, dell’84% per le coperture, dell’82% per i pavimenti e del 70% per le chiusure apribili e assimilabili.

Le parole di Alessandro De Biasio, Amministratore Delegato di Gabetti Lab

«Nel corso del primo semestre del 2022, l’interesse verso il Superbonus 110% da parte di operatori del settore e beneficiari è cresciuto esponenzialmente.

Secondo dati Enea, da gennaio 2022 ad agosto 2022 il numero dei progetti asseverati e dei relativi investimenti è quasi triplicato. Tra le diverse tipologie di edifici ammessi alla detrazione, i condomini sono quelli che più di altri ne hanno beneficiato. Per i 37.838 progetti in condominio asseverati (circa il 12,3% del totale edifici), l’investimento generato ammonta a 22 miliardi di euro, circa il 43,3% del totale. Seguono gli edifici unifamiliari, che a fronte di 178.785 progetti asseverati hanno generato un investimento di 20 miliardi (39,6% sul totale), e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti che, dei 90.562 progetti asseverati hanno generato 8,7 miliardi di investimento (17,2%).

Di fronte ai continui rincari, la sostenibilità energetica dell’abitazione è diventata centrale. La combinazione tra l’aumento vertiginoso dei costi di gas ed elettricità e la presenza degli incentivi fiscali per l’efficientamento energetico degli immobili, ha reso i proprietari molto più attenti allo stato di manutenzione e ai livelli di consumo della propria abitazione. Questa nuova sensibilità riguarda sia i potenziali acquirenti, ora più indirizzati verso un acquisto energeticamente riqualificato, sia i già proprietari nell’orientare gli investimenti sulla propria abitazione.

La scelta di estendere i benefici fiscali del Superbonus è avallata anche dal PNRR che vede tra i suoi obiettivi quello relativo al miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico e privato. La componente C3 della Missione 2 (M2C3), stanzia infatti risorse pari a 15 miliardi di euro per l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici».