ACEA e Politecnico di Milano: accordo su ricerca e formazione nei settori infrastrutturali

ACEA e Politecnico di Milano accordo
Da sinistra: Marco Pastorello, CTO di ACEA; e Daniele Rocchi, Vicerettore per il trasferimento tecnologico e i rapporti con le imprese del Politecnico di Milano

ACEA e il Politecnico di Milano hanno firmato un accordo quadro della durata di tre anni per attività di formazione, ricerca e innovazione nei settori dell'energia, dei sistemi idrici e dell'economia circolare.

L'intesa punta a collegare competenze del mondo accademico e di quello industriale su temi legati alla transizione energetica e ambientale, e prevede le seguenti linee di attività: progetti di ricerca su sistemi idrici ed energetici, finanziamento di dottorati di ricerca e iniziative di orientamento e inserimento professionale tramite il Career Service del Politecnico di Milano. È inclusa anche la collaborazione su trasferimento tecnologico e formazione di nuove competenze.

«L'inizio della collaborazione con il Politecnico di Milano – dichiara Marco Pastorello, Chief Transformation Officer di ACEA – rappresenta un'importante opportunità per rafforzare il nostro impegno nella ricerca applicata e nella formazione nei settori infrastrutturali. Attraverso questo accordo vogliamo mettere a sistema l'esperienza industriale di ACEA e l'eccellenza accademica del Politecnico per contribuire concretamente alla costruzione di infrastrutture e servizi sempre più sostenibili, resilienti e orientati al futuro».

«La collaborazione tra università e impresa è fondamentale per trasformare la ricerca e le competenze in innovazione capace di incidere concretamente sulle grandi sfide della transizione sostenibile e digitale – sottolinea Daniele Rocchi, Vicerettore per il trasferimento tecnologico e i rapporti con le imprese del Politecnico di Milano. L'accordo nasce dalla condivisione di valori e obiettivi centrali per il Politecnico di Milano e per ACEA: investire nella conoscenza, formare nuove competenze e sviluppare soluzioni innovative in grado di generare un impatto positivo sulla società. L'eccellenza della ricerca accademica, unita all'esperienza del mondo industriale, crea nuove opportunità di crescita e contribuisce allo sviluppo sostenibile del Paese».