Ammagamma. Imprese, il risparmio energetico è intelligente, grazie all'AI

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Davide Montanari, Head of Analytics Translation di Ammagamma

«L’associazione tra intelligenza artificiale e minori consumi energetici può risultare non immediata. Quanto meno fino a un anno fa, quando il sistema industriale italiano sembrava avviato verso una definitiva ripresa dopo l’emergenza covid. Negli ultimi dodici mesi è cambiato il mondo – ma per fortuna è cambiata anche la consapevolezza del contributo, molto cospicuo, che l’AI può dare alle imprese per essere più competitive, anche aiutandole a comprimere in maniera significativa i consumi di energia. E non parliamo solo delle aziende più grandi».

Chi parla è Davide Montanari, Head of Analytics Translation di Ammagamma, società di data science e AI attiva da circa dieci anni con sedi in Italia e Israele, al cui interno lavora un team multidisciplinare che aiuta le imprese ad affrontare efficacemente il nuovo contesto di mercato e ad aumentare significativamente l’efficienza energetica.

Risparmi superiori al 10%

«Dall’ottimizzazione produttiva all’applicazione di controllori basati su AI, passando per la manutenzione predittiva, le opportunità sono molteplici. Prendiamo per esempio l’ottimizzazione della programmazione delle fasi produttive. Adottare soluzioni di intelligenza artificiale in questo ambito porta a vantaggi quali la migliore saturazione degli impianti produttivi, l’uso più razionale delle risorse, il risparmio di materia prima, l’uso migliore del magazzino e, certamente, un risparmio energetico che indicativamente è superiore al 10%, in base alla flessibilità delle fasi produttive», continua Montanari, sottolineando che aggiungendo l’individuazione intelligente, dinamica e adattiva degli extraconsumi, i punti percentuali di risparmio crescono ulteriormente.

Alla portata di tutte le imprese

Un capitolo consistente riguarda la gestione della temperatura degli edifici. Spiega ancora Montanari: «L’approccio tradizionale è quello per fasce orarie, o a gradienti fissi impostati su BEMS (building energy management system) più o meno evoluti, che consente una pianificazione piuttosto rudimentale dell’uso degli impianti HVAC. L’impiego di soluzioni di intelligenza artificiale, invece, nella nostra esperienza in questo ambito, ha portato a una riduzione tra l’8 e il 20% dei consumi di utilizzo degli impianti».

Si tratta certamente di soluzioni sofisticate, ma questo non vuol dire che non siano alla portata ti tutte le aziende. «La digital transformation di cui si parlava fino a pochi anni fa comportava costi elevati, gestiti come un investimento infrastrutturale per cui il calcolo dei ritorni era incerto e lontano. Oggi sviluppiamo soluzioni che si integrano facilmente con l’infrastruttura esistente, hanno ritorni veloci, rischi di esecuzione contenuti e strutture di costo modulari. Non solo nell’ambito del risparmio energetico». Una formula ideale per le piccole e medie imprese, conveniente anche dal punto di vista fiscale, dal momento che con il Decreto Energia 2022 le aziende possono beneficiare di crediti d’imposta per il consumo di energia e gas naturale.

Una app per accedere al credito d’imposta

Per permettere alle aziende di accedere al credito d’imposta introdotto dal Decreto Energia 2022, Ammagamma ha creato uno strumento digitale, la webapp Vilfredo, sviluppata in collaborazione con Bisy Srl. La piattaforma consente di digitalizzare le bollette, analizzare in modo puntuale la fatturazione energetica, comporre automaticamente il report per la verifica dei requisiti e completare la rendicontazione necessaria per accedere ai benefici. In pratica, Vilfredo permette di controllare automaticamente la correttezza della fatturazione energia e gas: un passaggio essenziale per accedere ai benefici del Decreto, oltre che per prevedere e destagionalizzare i consumi ed individuare anomalie, anche in scenari multi-sito. «Questo è possibile mediante la personalizzazione di soluzioni di machine learning, sulla base di dati esterni e del cliente, precedentemente assettizzate, per accelerare il percorso d’innovazione delle aziende», conclude Davide Montanari.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2022 di Energia&Mercato