La BEI, Banca Europea per gli investimenti, ha approvato un finanziamento di un miliardo di euro a E-Distribuzione per l’installazione dei nuovi contatori digitali.
41 milioni di nuovi contatori
La prima tranche di 500 milioni è stata perfezionata in estate: la garanzia è stata prestata da Enel. E-Distribuzione è la società del gruppo Enel concessionaria del servizio di distribuzione elettrica e responsabile dell’installazione degli Open Meter, i nuovi contatori elettronici. ll Piano prevede nei prossimi 15 anni l’installazione di circa 41 milioni di misuratori di nuova generazione, di cui 32 in sostituzione degli attuali contatori elettronici di prima generazione. Il 40% dei contatori da sostituire si trova nelle regioni del Sud.
Perché installare Open Meter
L’installazione dei contatori digitali 2.0 permetterà di adottare sistemi intelligenti di misurazione dei consumi in linea con la Direttiva Europa 2012/27. La tecnologia di Open Meter consentirà di promuovere l’efficienza energetica, aumentare la consapevolezza dei comportamenti di consumo, favorire la concorrenza nei servizi post-contatore e sviluppare il mercato della domotica.
«Questa operazione consolida ulteriormente il nostro rapporto con il gruppo Enel, con cui lavoriamo da anni in tutti i settori di attività: dall’ammodernamento delle centrali alla rete di distribuzione di energia ai nuovi progetti nel campo delle fonti alternative; cosi come avevamo sostenuto 15 anni fa il programma per i contatori digitali di prima generazione» commenta Dario Scannapieco, Vice-Presidente della BEI.
«Il contatore elettronico di seconda generazione abiliterà un mondo di possibilità e servizi per case, imprese, uffici e centri commerciali, conciliando la tutela del consumatore con l’innovazione tecnologica – sottolinea Francesco Starace, A.D. di Enel. Si tratta di un vero salto di prestazione che farà dell'Italia il Paese più all'avanguardia del mondo nella distribuzione dell'energia elettrica. E' un grande investimento che coinvolge, soltanto nei lavori di installazione, 250 imprese italiane e 4.000 tecnici».