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BolognaFiere Water&Energy

Tre giorni di discussione sul futuro dell’energia e dell’acqua. Li ha organizzati BolognaFiere Water&Energy dall’11 al 13 ottobre, con diverse manifestazioni in contemporanea: ACCADUEO, HESE - Hydrogen Energy Summit&Expo, Forum Fuels Mobility, ConferenzaGNL e CH4 + bioCH4, Dronitaly.

1. Acqua: con il digitale ci saranno meno sprechi

Le perdite di acqua della rete degli ultimi anni sono diminuite dal 44% al 40% circa, ha spiegato Andrea Guerrini, Autorità per l’Energia, le Reti e l’Ambiente (ARERA). L’obiettivo è arrivare al 20%.

Gli attuali sprechi di acqua potrebbero essere tagliati fino a quasi un terzo grazie alla digitalizzazione delle reti, che avrebbe anche il beneficio di ridurre i consumi energetici del sistema idrico. Intanto, in Italia ogni anno vengono prelevati 30,4 miliardi di metri cubi di acqua.

Il 31% per l’uso civile, il 56% per l’irrigazione, il 13% per i processi produttivi manifatturieri. Altro aspetto fondamentale è il riuso. Il 23% dell’acqua consumata in Italia potrebbe essere riutilizzata. Ma il riuso, oggi, “pesa” solo per il 4%: l’obiettivo di sistema è arrivare a una percentuale di due cifre.

2. La nuova mobilità… vola

I droni si candidano a rivoluzionare la mobilità urbana ed extraurbana. L’Italia è in prima fila con un piano strategico e una roadmap già avviata, mentre a fine 2024 Roma potrebbe diventare la seconda città europea, dopo Parigi, a vedere l’avvio di un servizio di aerotaxi, con un vertiporto nei pressi di Fiumicino.

Il settore chiede però un adeguamento normativo a livello di Unione Europea per potere utilizzare gli UAS (Unmanned Aircraft Systems, velivoli senza pilota) in contesto urbano.

L’Italia e la Germania sono tra i Paesi più avanti anche per la pianificazione strategica per l’uso dei droni per la mobilità di passeggeri e merci, secondo l’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano.

A livello internazionale sono stati censiti 1.242 progetti legati ai droni: il 71% con segmenti di piccola taglia e il 29% di advanced mobility, la maggior parte per il delivery delle merci. 70 i progetti di vertiporti in tutto il mondo: il 57% è in fase di studio di fattibilità, il 27% è un prototipo, il 9% ha già fatto test dimostrativi.

3. Quasi 600 milioni per le Hydrogen Valley

Il Pnrr destina 500 milioni ai progetti delle Hydrogen Valley. Altri 90 milioni arrivano dal capitolo RePower EU della revisione del Pnrr. Il 50% dei fondi è destinato alle regioni del Sud. 54 progetti sono già stati finanziati e andranno realizzati entro il 31 dicembre 2026. L’Enea ha avviato una di queste progettazioni al centro di ricerca della Casaccia, una “demo valley” per le industrie che vogliono provare e dimostrare della tecnologia.

La Regione Friuli Venezia Giulia, invece, ha avviato una hydrogen valley transfrontaliera, che coinvolge anche Slovenia e Croazia, con 17 progetti pilota e 37 organizzazioni. C’è poi la Hydrogen Valley di Malpensa, che vuole decarbonizzare il territorio, compreso l’aeroporto, i mezzi pesanti dei due interporti e il sistema manifatturiero.

4. Il biometano chiede chiarezza normativa

In Italia ci sono 2.000 impianti a biogas, di cui 1.500 agricoli, e circa 60 di impianti a biometano, in gran parte alimentati a rifiuti. La normativa italiana viene ritenuta ancora contradditoria e starebbe rallentando lo sviluppo e le applicazioni.

Intanto, a livello Europeo sono stati presentati il progetto Biomethaverse per realizzare impianti pilota a biometano e il Progetto Alpha per affiancare gli allevatori Ue e aiutarli a realizzare nuovi impianti a biometano. Nella regione Emilia-Romagna, in particolare, la filiera agricola ha investito in questo ambito. E guarda quindi con particolare attesa all’adozione di un quadro regolamentare chiaro e certo per il futuro.

5. Per la mobilità elettrica resta il nodo ricarica

La mobilità urbana guarda alla multi-modalità: idrogeno, elettricità, biometano ed e-fuels sono alternative ai tradizionali carburanti fossili per avviare progetti di sostenibilità. Il nodo per la mobilità elettrica è, come ormai chiaro, la ricarica: vanno previste stazioni di ricarica adeguate, per numero e capacità, all’arrivo di nuovi mezzi, pubblici e privati.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di dicembre 2023 di Energia&Mercato