Call4Ideas Super Sapiens Europe: Scientifica VC rende note le 9 startup selezionate

Call4Ideas Super Sapiens Europe
Riccardo D’Alessandri, Managing Partner di Scientifica Venture Capital

Sono 9 le startup selezionate nell’ambito dell’iniziativa Call4Ideas Super Sapiens Europe.

Il progetto di Scientifica Venture Capital è realizzato in collaborazione con IREFI e alcuni partner dell’istituto, tra cui Edison, Eni, STMicroelectronics, Fincantieri, Generali e Thales.

La selezione

Sono arrivate da tutta Europa 450 candidature.

Tra le 9 startup selezionate sono presenti realtà che operano in Italia, Germania, Belgio, Francia e Svezia, in settori strategici come, Intelligenza Artificiale Generativa, Smart Materials, Agritech, Smart City & Mobility, Manifattura Avanzata, Tecnologie Quantistiche e Climate Tech.

Le 9 realtà

Le startup selezionate sono:

  • Daidalos che ha progettato un acceleratore hardware innovativo specifico per l'IA, in grado di offrire maggiore potenza di calcolo con un consumo energetico ridotto.
  • Layer Logic che ha sviluppato un biosensore ad alta precisione in grado di ridurre il tempo di rilevamento dei batteri in prodotti alimentari, come pesce e formaggio, da giorni a minuti.
  • Materys con la sua una piattaforma AI-powered che automatizza le complessità tecniche necessarie per la scoperta e l’analisi efficace dei materiali.
  • Spuma ha sviluppato un bio-additivo brevettato e biodegradabile per la rimozione dei PFAS dalle acque contaminate, con un'efficacia superiore al 90% e senza produzione di rifiuti secondari, diversamente dai metodi di filtrazione tradizionali.
  • Next Generation Robotics che ha ideato dei sistemi robotici avanzati per l’ispezione ed il monitoraggio dei rotabili ferroviari (treni, metropolitane, treni merci, veicoli su rotaia in generale) nell’ottica di digitalizzare e remotizzare il loro processo di ispezione visiva.
  • Ningaloo Biosystem che ha sviluppato una piattaforma che applica il controllo dinamico basato sull'optogenetica ai processi nei bioreattori, ottimizzando la produzione biofarmaceutica.
  • QSensAto che sviluppa sensori atomici miniaturizzati, basati sulla tecnologia quantistica delle Laser-Written Vapor Cells (LWVCs) in grado di effettuare misurazioni ultra-precise e accurata.
  • Quidditas con la sua piattaforma innovativa di editing genomico che consente la ricombinazione genetica controllata di grandi frammenti di DNA.
  • Inflant che ha sviluppato una soluzione che permette di ridurre la risposta infiammatoria dell’intestino senza alterare l'azione complessiva del sistema immunitario contro le infezioni.

Il network e il sostegno di Scientifica Venture Capital

Le realtà entreranno in un network di connessioni internazionali, con l’opportunità di avviare possibili collaborazioni strategiche insieme a grandi corporate e gruppi industriali, per progetti di Open Innovation.

Potranno, inoltre, accedere a un potenziale investimento da parte di Scientifica Venture Capital, che opera con un approccio da operational VC supportando le startup lungo l’intero percorso di crescita, dal pre-seed fino alla fase di growth, facilitandone lo scale-up e l’internazionalizzazione.

«L’Europa rappresenta un hub emergente per le start-up deep tech, con un potenziale ancora inespresso che merita di essere valorizzato. Con iniziative come il Super Sapiens Europe vogliamo accelerare la crescita di un ecosistema più integrato e competitivo a livello internazionale – ha dichiarato Riccardo D’Alessandri, Managing Partner di Scientifica Venture Capital. Le startup selezionate intraprenderanno un percorso strutturato di validazione e scale-up, rafforzando il proprio modello di business e sviluppando strategie di go-to-market efficaci per posizionarsi come leader nei rispettivi settori».

«Il processo di creazione di un ecosistema italo-francese dell’innovazione, che è alla base dell’iniziativa del Super Sapiens Europe, ha marcato con questa selezione il suo primo passo. La collaborazione tra le corporates impegnate, le start-up, i venture capital e i centri di ricerca italiani e francesi rappresenta una potenzialità che speriamo sia colta a livello di player istituzionali – ha dichiarato Fabrizio Maria Romano, Presidente di IREFI – per sostenere in maniera adeguata le strategie di sovranità e autonomia strategica di cui il continente europeo ha più che mai bisogno ed cui Italia e Francia possono dare insieme un grande contributo».