Michelin Italia ha scelto la startup CarpeCarbon per sviluppare un progetto industriale di cattura e valorizzazione della CO₂ atmosferica.
Dopo aver dimostrato con un impianto pilota a Torino la validità della sua soluzione tecnologica all’avanguardia, CarpeCarbon realizzerà presso lo stabilimento Michelin di Cuneo, il più grande sito produttivo di pneumatici Michelin in Europa occidentale, il proprio primo impianto di Direct Air Capture (DAC) integrato in un processo produttivo industriale.
Secondo l’accordo, il progetto renderà disponibile la CO₂ catturata direttamente dall’atmosfera per specifiche applicazioni industriali presenti nel sito, contribuendo alla sostituzione di una quota dell’anidride carbonica che oggi lo stabilimento Michelin riceve da fornitori esterni.
In aggiunta, la parte di CO₂ catturata che non sarà consegnata a Michelin verrà gestita autonomamente da CarpeCarbon e destinata allo stoccaggio permanente, completando così il processo di rimozione dall’atmosfera.
L’impianto avrà una capacità nominale di 300 tonnellate di CO₂ all’anno. L’entrata in funzione dell’impianto DAC è prevista nel secondo semestre del 2027.
Il contatto tra le due aziende è avvenuo grazie alla Fondazione Michelin Sviluppo, che opera sul territorio piemontese per favorire la crescita di nuove imprese e iniziative imprenditoriali innovative.
CarpeCarbon è stata assistita dallo studio legale Fieldfisher Italy, dagli avvocati Diego Rigatti e Filippo Attanasio per gli aspetti tech, e dagli avvocati Giorgio Castorina e Giorgia Mulinacci per gli aspetti energy.