In un libro bianco realizzato in collaborazione con Colombus Consulting, la data company francese Weborama, società attiva a livello globale in 9 paesi tra cui l’Italia, mette a fuoco le sfide e i benefici legati all’intelligenza dei dati nel settore dell’energia, svelando casi d’uso e best practice a supporto delle scelte strategiche degli operatori. «La sfida del mercato libero è appena iniziata e i numeri italiani del settore ce lo confermano. La competizione è e sarà sempre più elevata e scenderanno in campo nuovi player nazionali e internazionali. Questo è il momento giusto per studiare e sviluppare strategie mirate, volte soprattutto a differenziare le diverse realtà sulla base dei dati che molto spesso le aziende hanno già “in casa”. Gli operatori, infatti, devono necessariamente conoscere bene il loro target reale per essere maggiormente competitivi ed evitare di disperdere inutilmente investimenti importanti. Tutto questo è possibile solo grazie a un’analisi di data science specifica», afferma Andrea Scotti, Sales Director di Weborama Italia.
Libero mercato, alla conquista dei clienti domestici
Tra il 2018 e il 2019, in Italia il numero dei rivenditori di energia elettrica è cresciuto di 88 unità, toccando quota 723, mentre il numero complessivo dei punti di prelievo è rimasto sostanzialmente invariato a poco meno di 37 milioni, di cui 29,5 milioni domestici e 7,2 milioni non domestici. I primi cinque operatori detengono l’82,5% del settore domestico. D’altro canto, quasi il 50% dei clienti domestici ha già scelto il mercato libero: un elemento che, in epoca di nuovi consumi digitali, assegna ai dati un ruolo chiave nella catena del valore del settore energetico, consentendo agli operatori di differenziarsi attraverso servizi innovativi e percorsi personalizzati ad alto valore aggiunto per i clienti. «L’evoluzione delle abitudini di consumo dei clienti, l’installazione di contatori connessi, la necessità di ridurre i consumi energetici, lo sviluppo delle energie rinnovabili variabili sono questioni complesse che devono essere integrate per poter fornire i servizi di base previsti e per costruire le leve che permettono di conquistare e fidelizzare nuovi clienti», osserva David Robin, Direttore Associato di Colombus Consulting.
Quattro vantaggi competitivi
Per le utility e le aziende dell’energia, l’analisi e l’utilizzo dei dati offrono almeno 4 vantaggi competitivi: in primo luogo, garantiscono una migliore redditività finanziaria; rendono possibile la personalizzazione dei percorsi di navigazione; consentono di comprendere le aspettative dei clienti e di differenziare i servizi. Se una data strategy efficace permette di personalizzare il rapporto con il cliente e di offrire un customer journey semplificato, occorre però tener presente che solo il 10-20% dei dati appartiene realmente ai fornitori di energia: le fonti di dati sono eterogenee e richiedono strumenti adeguati alla loro raccolta e comprensione.
ALCUNE BUONE PRATICHE DA TENERE A MENTE
- Governance chiara e trasparente
Le scelte di governance dei dati devono basarsi sulla visione dell’azienda. Sono opportune due buone pratiche: raccogliere solo dati la cui elaborazione porti valore aggiunto al cliente; mostrare al cliente la policy riguardo l’utilizzo dei suoi dati privati.
- Integrare i flussi di diversi distributori
Prevenire il mancato pagamento è fondamentale per la salute finanziaria dell’azienda e anche per la soddisfazione del cliente. Esiste una reale difficoltà nella trasmissione delle informazioni tra i vari distributori responsabili della lettura dei contatori e i fornitori di energia. Finora non è stato definito un formato dati standardizzato nel mercato dell’energia: i fornitori devono gestire in modo specifico l’integrazione dei flussi di ciascun distributore.
- Aprirsi ai dati comportamentali di terza parte
Per chiamarsi fuori dalla guerra dei prezzi, occorre differenziarsi valorizzando il brand. I dati permettono di ottimizzare le campagne di marketing comprendendo che cosa incoraggia i clienti a focalizzarsi sul marchio: occorre targettizzare gli utenti in base a profili simili (look-alike) e rivolgersi ai sotto segmenti con il messaggio giusto al momento giusto.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di marzo 2021 di Energia&Mercato