dez it. Luce e gas? Come Netflix

Una app gratuita che permette di creare un abbonamento per luce e gas a uso domestico in base al proprio stile di vita: la proposta di dez it consiste in un importo su misura che si attiva attraverso una app, con un valore mensile sempre uguale. Si paga in automatico all’inizio del mese scegliendo un metodo di pagamento e controllando tutto attraverso l’applicazione, con la garanzia che l’energia proviene solo da fonti rinnovabili e che il consumo di gas è interamente compensato da attività di forestazione.

Fornitura senza sorprese

«Come per Netflix, Sky o un qualsiasi contratto telefonico, l’importo è sempre uguale ogni mese, senza sorprese. L’utente non si adegua a un piano proposto dal fornitore, ma l’abbonamento viene costruito su misura, sulla base delle abitudini di consumo di ciascuno. In base alle risposte a un questionario preliminare, dez it elabora le informazioni, le confronta con una bolletta precedente caricata dall’utente e calcola il valore dell’abbonamento mensile». Così Gianluca Perlangeli e Gabriele Mancini, imprenditori con una lunga esperienza nell’ambito delle utility e nello sviluppo di applicazioni digital e web, spiegano la formula di dez it, raccontando da quali esigenze nasce la formula che hanno lanciato sul mercato nella primavera del 2021.

Per consumi più sostenibili

«La maggior parte degli italiani, oggi, non conosce il proprio fabbisogno energetico. Non sapere quanto, ma soprattutto come si consuma, non consente di risparmiare. Inoltre, se pensiamo alla fornitura classica di gas e luce, ci troviamo davanti a bollette illeggibili e tariffe per lo più indecifrabili. Dez it nasce per questo: fornire un prodotto semplice e chiaro, facile da utilizzare attraverso l’app sempre disponibile sul proprio smartphone, che permetta al cliente di conoscere le modalità di consumo della propria abitazione e di consumare in modo più sostenibile seguendo alcune indicazioni personalizzate», afferma Perlangeli. La app, infatti, include un sistema di monitoraggio intelligente attraverso il quale vengono verificate le tracce di utilizzo degli elettrodomestici, notificando all’utente eventuali anomalie e consigliando comportamenti virtuosi. «Banalmente, staccare il condizionatore dalla presa di corrente nei mesi in cui non viene utilizzato può comportare quasi 100 € di risparmio sul costo annuo dell’energia», osserva il fondatore di dez it.

Per un target di giovani famiglie

Gli utenti tipici di dez it sono coppie con figli piccoli e famiglie di età compresa tra i 30 e i 55 anni, che hanno la necessità di conoscere in anticipo il costo esatto dei propri consumi, senza conguagli a sorpresa, per programmare altri acquisti fondamentali.
Ecco allora un abbonamento personalizzato, digitale, trasparente e sostenibile. «Il nostro cliente tipo preferisce il digitale, è sensibile ai concetti di transizione ecologica e di riduzione delle emissioni. Il servizio clienti è sempre disponibile con un linguaggio che evita i tecnicismi. Soprattutto, siamo green per davvero: grazie alla collaborazione con Treedom, per le attività di forestazione, dez it risponde a già 15 dei 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’agenda 2030 dell’Onu. Tutta la nostra comunicazione è orientata verso questi asset. Lo dice anche il nome: that’s it, è tutto qui», conclude Perlangeli.

Una piattaforma all-in-one per la fornitura e il risparmio energetico

Qual è il modello di business di dez it e quali obiettivi si pone? Spiega Gianluca Perlangeli: «La formula è quella di una piattaforma all-in-one: attraverso la app il cliente controlla i consumi e i costi della propria casa, impara a utilizzare in maniera corretta gli elettrodomestici per ridurre gli sprechi e programmare le spese mensili. Sempre attraverso la app, forniremo ai clienti servizi correlati all’utilizzo dell’energia: tra tutti, il servizio di controllo e gestione dei dispositivi collegati alle prese domestiche e l’innovativo servizio di sostituzione degli elettrodomestici obsoleti, senza l’onere di acquisto».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di settembre 2021 di Energia&Mercato