Dronus ha concluso con successo il test del primo drone al mondo certificato ATEX, in grado di volare in assenza di segnale GPS e di operare autonomamente per il monitoraggio degli impianti industriali e dei siti operativi.
Il progetto di ricerca, svolto congiuntamente con Eni, ha visto lo sviluppo del drone K3, che impiega il sistema autonomo Dronus NEST come stazione di ricarica e controllo.
Il K3 è il primo drone con certificazione ATEX per Zona 2, cioè capace di operare in maniera sicura in presenza di atmosfera potenzialmente esplosiva, progettato per essere residente in impianto e per svolgere missioni autonome in aree molto complesse, in assenza di segnale GPS.
Il drone è dotato di un sensore laser in grado di quantificare la concentrazione di metano nell’aria, con l’obiettivo finale di rilevare le emissioni di gas da ogni singolo elemento presente all’interno dell’impianto come ad esempio valvole, flange o pompe.
Questa tecnologia offre vantaggi significativi in termini di precisione, affidabilità, frequenza, responsabilità ambientale e riduzione del rischio associato alle attività, permettendo agli operatori di effettuare i monitoraggi direttamente dalla sala di controllo.
Dronus è un’azienda fondata nel 2018 e attualmente uno dei player più importanti in Italia nella produzione di sistemi automatizzati di droni industriali, specializzata in progetti di Smart City, sorveglianza su siti industriali e sicurezza anche in aree pubbliche e urbane.
La collaborazione tra Dronus ed Eni è iniziata nel 2019 con la sigla di un accordo di sviluppo congiunto (JDA) che ha consentito di unire tecnologie ed esperienze per sviluppare una versione del sistema di droni autonomi intelligenti Dronus NEST finalizzata a ispezionare e monitorare lo stato delle strutture in siti industriali estesi e articolati.
La prima fase della sperimentazione, terminata con il buon esito delle prime applicazioni, apre a potenziali utilizzi del drone K3 presso i siti operati. L’iniziativa fa parte del programma di ricerca di Eni finalizzato allo sviluppo di sistemi di monitoraggio robotici per automatizzare e digitalizzare le ispezioni presso i propri siti operativi, con l’obiettivo di aumentare sempre di più la sicurezza delle persone e dell’ambiente, utili anche alla riduzione delle emissioni GHG.