Enea e Ansfisa firmano accordo su idrogeno, sicurezza e nuove tecnologie

enea anfisa

Al centro dell’accordo siglato da Enea e Ansfisa figurano attività di studio, ricerca e monitoraggio per l’impiego di idrogeno, GNL e bio-GNL nel trasporto ferroviario e stradale.

L’obiettivo dell’accordo siglato da Enea e Ansfisa (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali) è quello di mettere a sistema competenze e tecnologie per contribuire a sviluppare, realizzare e approntare regole e autorizzazioni necessarie alla messa a terra di progetti innovativi e migliorativi nel settore dei trasporti, dell’energia e della mobilità sostenibile, anche correlati all’utilizzo di fondi nazionali e comunitari, del Next Generation EU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Nell’ambito della collaborazione sarà anche analizzato l’impatto delle strutture di rifornimento dell’idrogeno in ambito ferroviario e stradale. 

Il gruppo di lavoro congiunto, istituito con la firma dell’accordo, si occuperà di: 

  • approfondire l’uso dei nuovi carburanti in ambito ferroviario e stradale; 
  • supportare la predisposizione della disciplina tecnica e procedurale per la sicurezza del trasporto ferroviario con treni alimentati a idrogeno; 
  • contribuire allo sviluppo di nuove tecnologie;
  • ridurre le emissioni inquinanti per il trasporto pesante su gomma; 
  • individuare sistemi innovativi in grado di caratterizzare l’infrastruttura stradale esistente e pianificare la realizzazione di nuovi interventi; 
  • valutare l’adeguatezza delle opere civili come ponti e gallerie;
  • definire normative, standard e procedure di sicurezza. 

Sotto la lente anche l’elettro-mobilità e la gestione delle reti elettriche di approvvigionamento e ricarica statiche e dinamiche.

«Ansfisa è già da tempo impegnata nello studio finalizzato a una nuova disciplina per la sicurezza della circolazione ferroviaria di particolari categorie di veicoli che utilizzeranno l’idrogeno – afferma Domenico De Bartolomeo, Direttore di Ansfisa – Lo studio e la sperimentazione che possiamo portare avanti con Enea rappresentano una grande opportunità tecnico-scientifica per capire come valorizzare questa innovazione, che è molto interessante sia per il settore stradale che per quello ferroviario in un’ottica di maggiore efficienza e sostenibilità».

«Enea opera nel contesto del PNRR, offrendo supporto tecnico-scientifico ai diversi Ministeri titolari di azione, attraverso tecnologie, processi e soluzioni per la transizione energetica e la decarbonizzazione dei settori energia e trasporti – afferma Gilberto Dialuce, Presidente di Enea –Questo accordo permetterà di svolgere attività congiunte di studio, ricerca, sperimentazione e monitoraggio per l’utilizzo dell’idrogeno nel trasporto ferroviario e stradale. Tra gli obiettivi vi è anche lo sviluppo di best practice, replicabili ed espandibili, per la corretta progettazione, realizzazione, installazione e utilizzo di impianti e processi legati alle tecnologie dell’idrogeno e dei suoi derivati e agli usi finali in ambito ferroviario e stradale, con particolare riguardo alle linee e infrastrutture individuate dal PNRR e dal PNC e dai decreti ministeriali di attuazione».