È aperta fino al 30 novembre 2025 la campagna di crowdfunding di EnerMeet, startup milanese che ha sviluppato Endi, una piattaforma di smart metering che monitora i consumi energetici dei condomini in tempo reale, per ridurre sprechi e costi fino al 30%.
La campagna è in corso su Ener2crowd con un obiettivo compreso tra 100.000 e 300.000 euro, partendo da una valutazione pre-money di 2,5 milioni di euro, con detrazione fiscale del 65% per i primi 200.000 euro di investimenti grazie al Regime de minimis previsto per le startup innovative. Oltre questa soglia, l’incentivo resta attivo al 30%.
Cos’è Endi
Endi è una piattaforma che consente ad amministratori e condòmini di monitorare i consumi relativi a riscaldamento, raffrescamento, acqua calda e fredda, in tempo reale, ogni giorno, anziché con le consuete letture annuali.
Il sistema raccoglie e centralizza i dati provenienti da contatori di diversi produttori, li elabora e li restituisce in un’interfaccia intuitiva che permette di individuare anomalie, sprechi e picchi di consumo in modo immediato.
Un approccio quotidiano al monitoraggio che garantisce analisi più dettagliate, bollette più trasparenti e risparmi fino al 30%, trasformando la gestione dell’energia da reattiva a realmente proattiva.
Dopo il successo del primo lending crowdfunding su Ener2Crowd nel 2023, chiuso in poche ore, EnerMeet nel 2024 ha registrato un aumento del fatturato del 108% e punta a consolidare la diffusione della piattaforma Endi nei condomini italiani.
«Con questa raccolta vogliamo accelerare l’espansione commerciale e accrescere la portata della nostra piattaforma Endi, portando il monitoraggio intelligente dei consumi in più condomini italiani - spiega Lorenzo Maffioli, CEO e co-fondatore di EnerMeet. Dopo due anni di validazione sul campo, ad oggi abbiamo raggiunto più di 100 condomini attivi in Nord Italia e oltre 50 studi di amministrazione fidelizzati: ora è il momento di portare il nostro sistema in tutto il paese, consentendo a più persone possibile di risparmiare sulle bollette e soprattutto di non sprecare risorse energetiche».