Eni sceglie 5 startup per lo sviluppo di soluzioni innovative in ambito Industrial IoT

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Selezionate le cinque startup per il programma di open innovation Industrial Internet of Things di Eni e Cariplo. 

Tra le 85 candidate sono state scelte Sanchip, Enging, Feelit, Petasense e Sensorfield, che avvieranno incontri con Eni per individuare possibili aree di collaborazione, mettendo alla prova il potenziale innovativo dei propri prodotti e servizi nel settore dell’Internet of Things applicato all’industria.

Sanchip è una realtà italiana che ha sviluppato un lab-on-chip per il monitoraggio in tempo reale dei fluidi lubrificanti. Sfruttando sensori plug-and-play integrati ai circuiti proprietari, la startup è in grado di fornire un’analisi autonoma, rapida e completa sugli oli lubrificanti includendo parametri quali temperatura, viscosità, contenuti acquosi e detriti ferrosi.

Enging offre soluzioni hardware e software per la lettura di variabili elettriche e il monitoraggio di trasformatori, turbine eoliche e motori. La soluzione sfrutta dispositivi installati all’interno dei quadri elettrici dei macchinari, eliminando la necessità di certificazioni per l'impiego in zone esplosive, utilizzando modelli matematici per l’analisi predittiva che non richiedono la raccolta di dati storici.

Feelit è una startup israeliana che ha sviluppato una tecnologia di rilevamento basata su sensori adesivi nanotecnologici stampati, facilmente applicabili ai punti nevralgici degli asset industriali e particolarmente adatti al monitoraggio di pompe, valvole e trappole vapore.

Petasense è una startup americana che offre una soluzione end-to-end e plug and play per il monitoraggio degli asset industriali. Tramite sensori a batteria consente la raccolta e la contestualizzazione su piattaforma proprietaria di informazioni su temperatura e vibrazioni triassiali dei macchinari rotanti, garantendo la possibilità di integrazione dei dati anche da sensori di terze parti.

Sensorfield è una realtà americana che ha sviluppato dei sensori calamitati alimentati a batteria ed energia solare per il monitoraggio degli asset industriali. Il sensore ingegnerizzato dalla startup permette di analizzare temperatura, pressione, vibrazioni e livello di fluidi degli asset, raccogliendo tali dati in tempo reale su una piattaforma integrata.

L'obiettivo del progetto

La Call for Innovation Industrial IoT ha come obiettivo l’individuazione e l’implementazione di soluzioni innovative per il monitoraggio degli asset industriali e per l’integrazione e l’elaborazione dei dati provenienti dai sensori degli impianti.

L’ambito dell’Industrial IoT fa riferimento a sensori, strumenti di misurazione e altri dispositivi connessi, collegati in rete con una moltitudine di applicazioni industriali. 

Questa connessione permette la raccolta, lo scambio e l’analisi dei dati, abilitando processi più sostenibili sia in termini di produttività che di efficienza. 

Il ruolo di Cariplo Factory

Cariplo Factory, l’hub di innovazione creato da Fondazione Cariplo, supporta Eni nella valorizzazione dell’ecosistema italiano e del ruolo delle startup nella trasformazione digitale del Paese. 

«Abbiamo lanciato questa call su temi di Industrial IoT per individuare soluzioni innovative per il monitoraggio degli asset industriali e per la correlazione avanzata tra dati in ambito alerting e prediction – afferma Dario Pagani, Head of Digital & Information Technology di Eni – Sono molti gli ambiti in cui dati e sensoristica avanzata possono offrire grandi vantaggi. Siamo molto interessati a valutare le soluzioni scelte per poter definire al meglio gli use cases di successo».

«L’iniziativa lanciata da Eni è particolarmente rilevante nel contesto attuale, in cui l’Internet of Things è uno dei principali trend trasformativi e sta rivoluzionando diversi settori industriali – afferma Enrico Noseda, Chief Innovation Advisor di Cariplo Factory – E in questo ambito sono molte le startup che si distinguono per l’eccellenza dei loro progetti. Tra queste, sono state selezionate le soluzioni più innovative e adatte. Siamo orgogliosi della collaborazione con Eni, che conferma ancora una volta quanto sia importante oggi favorire la contaminazione delle idee e delle competenze».