GEMMO al Key Energy, tra PNRR e la novità fotovoltaico

GEMMO al Key Energy

Con più di 1.000 dipendenti in Italia, oltre 300 milioni di fatturato, un backlog pari a circa 1,6 miliardi e oltre 100 anni di storia, Gemmo è una realtà storica del panorama delle infrastrutture strategiche, con attività che spaziano dal facility management alla realizzazione di grandi opere, fino alle nuove aziende del Gruppo, attive nel fotovoltaico.

Alle normali attività dell’azienda, che serve decine tra aziende ospedaliere, aeroporti, siti monumentali e storico-culturali, opere infrastrutturali e poli universitari e scolastici, negli ultimi anni si è aggiunto un impegno importante di attività relative al PNRR, come ci ha raccontato Carlo Bertato, Responsabile Commerciale Macroarea Nord di Gemmo, al Key Energy 2026.

AG. Come stanno andando i lavori relativi al PNRR, a pochi mesi dalla conclusione del programma?

CB. Siamo alla fase finale del PNRR, che ha visto Gemmo coinvolta in tutte le missioni. Abbiamo lavorato in settori che conosciamo bene, realizzando progetti importanti, ad esempio per la Sanità e per i beni artistici e culturali. Siamo stati coinvolti anche nell’elettrificazione portuale - cold ironing - dove abbiamo progettato e stiamo realizzando le infrastrutture per diverse autorità portuali italiane, da Trieste a Siracusa, da Venezia a Napoli.

Siamo inoltre coinvolti in due importanti commesse di edilizia scolastica presso Albaredo d’Adige (VR) e Parabita (LE)

AG. Avete lavorato a progetti anche per la missione PNRR relativa a una tecnologia di cui si continua a parlare solo al futuro, cioè l’idrogeno.

CB. Abbiamo partecipato alle due iniziative di Sasa, società di trasporto pubblico dell’Alto Adige, collaborando con partner specializzati per la realizzazione di due importanti depositi di idrogeno a Bolzano e Merano.

I siti rientrano in un progetto per alimentare gli autobus del trasporto pubblico locale. Si è scelto quindi di partire dalla domanda: l’idrogeno viene acquistato sul mercato e trasportato su carri bombolai fino ai depositi. Con l’evoluzione della Hydrogen Valley di Bolzano, c’è l’obiettivo di produrre idrogeno localmente, a chilometro zero, mediante fotovoltaico, elettrolizzazione e successivo stoccaggio.

AG. L’idrogeno è interessante per le aziende di trasporto pubblico con cui lavorate?

CB. Dipende dalle caratteristiche del territorio. È sicuramente vero che il trasporto pubblico è uno degli ambiti in cui l’idrogeno sta crescendo: ci sono molte aziende del trasporto pubblico che stanno optando per autobus alimentati con questo vettore energetico.

Nel mondo del trasporto pesante, invece, l’idrogeno è ancora molto più costoso rispetto agli altri carburanti.

Ci sono poi aziende di trasporto locale che, per le caratteristiche dei percorsi fatti dai loro mezzi, hanno optato per l’elettrico. Ad esempio, stiamo concludendo un progetto con SVT Società Vicentina Trasporti proprio per l’installazione di una infrastruttura di ricarica elettrica.

AG. Il Gruppo è attivo anche nel settore fotovoltaico con Raggio Verde ed Eneri. Che risultati state ottenendo?

CB. Raggio Verde, controllata da Gemmo, è partita nel 2025 con l’obiettivo di acquisire terreni e sviluppare impianti fotovoltaici come asset di proprietà Gemmo: la capogruppo propone infatti ai propri clienti anche i servizi energia, in cui eroga proprio energia elettrica e gas, fornendo anche il servizio manutentivo.

Eneri, con la quale abbiamo una partnership strategica, è specializzata nella progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti fotovoltaici e BESS, e opera sia per il Gruppo Gemmo sia per aziende terze. Lavoriamo a progetti dal Megawatt a salire e abbiamo partecipato a diverse iniziative pubbliche e private in vari settori da quello aeroportuale alla difesa.