Supportare le aziende nel gestire e valorizzare il calore in eccesso prodotto dai data center, favorendo la transizione verso strutture IT più sostenibili. È l’obiettivo della collaborazione attraverso la quale Hewlett Packard Enterprise e Danfoss realizzeranno HPE IT Sustainability Services - Data Center Heat Recovery, un modello off-the shelf per ridurre i consumi energetici legati ai sistemi di raffreddamento dei data center e per reimpiegare l’energia termica generata dal funzionamento dei server.
Il sistema è basato sul Modular Data Center (MDC) scalabile di HPE: un container di piccole dimensioni e ad alta densità (kW/rack), che può essere distribuito in assenza di impianti industriali pesanti e che impiega tecnologie come il raffreddamento a liquido diretto, con una riduzione del 20% del consumo energetico. La struttura compatta minimizza la perdita di energia riducendo la distanza per il trasporto e massimizzando il differenziale di temperatura in entrata e in uscita.
I costi di costruzione sono drasticamente ridotti, come pure il time to market: l’implementazione avviene in soli 6 mesi, tre volte più in fretta rispetto a quella dei data center tradizionali, a fronte di un’occupazione di suolo molto ridotta e di una flessibilità estrema nel posizionamento in prossimità dei punti di generazione dei dati. Il calore in eccesso viene facilmente catturato.
La partnership strategica con Danfoss sfrutta l'ampio portafoglio di prodotti e soluzioni ad alta efficienza energetica dell’azienda, tra cui le soluzioni innovative per la cattura e il riutilizzo del calore, che viene impiegato per fornire riscaldamento rinnovabile su base locale. Infine, i compressori oil-free Turbocor® migliorano l'efficienza di raffreddamento dei data center fino al 30%.
L’adozione su larga scala di tecnologie di intelligenza artificiale da parte di imprese e organizzazioni è destinata ad accrescere enormemente la domanda di energia tanto che, stando alle stime dell’Agenzia Internazionale dell'Energia, entro il 2026 l'industria dell’IA consumerà dieci volte la domanda odierna.
Tra le varie soluzioni per ridurre l’utilizzo di energia legato al mondo del digitale, quelle connesse con la gestione circolare del processo di raffreddamento sono tra le più promettenti: nella sola Europa il calore in eccesso prodotto dal raffreddamento dei data center è stimato in 2.860 TWh/anno, pari quasi al fabbisogno energetico necessario per fornire riscaldamento e acqua calda al settore residenziale e terziario. Il flusso di calore in eccesso dai data center è ininterrotto e costituisce quindi una fonte molto affidabile di energia pulita.
«La nostra partnership strategica con HPE è un ottimo esempio di come stiamo rivoluzionando la progettazione e la decarbonizzazione del settore dei data center insieme ai clienti. Con questa ultima partnership intersettoriale stiamo realizzando il progetto per la prossima generazione di data center sostenibili, utilizzando le tecnologie attualmente disponibili», commenta Jürgen Fischer, Presidente di Danfoss Climate Solutions.
«Noi di HPE crediamo nel valore della collaborazione per creare soluzioni trasformative. La nostra partnership con Danfoss unisce l'innovativo data center modulare di HPE con la tecnologia avanzata di riutilizzo del calore di Danfoss. Insieme, non stiamo semplicemente aggiungendo valore, ma lo stiamo moltiplicando. Utilizzando una risorsa tipicamente non sfruttata come il calore di scarto, trasformando lo scarto in valore, dimostriamo che il futuro dell'utilizzo dell'energia è efficiente, intelligente e, soprattutto, realizzabile da subito», dichiara Sue Preston, Vice President & General Manager, WW Advisory & Professional Services & Managed Services di HPE.
HPE IT Sustainability Services - Data Center Heat Recovery si ispira al sistema già impiegato da Danfoss nella propria sede centrale in Danimarca: qui il calore viene recuperato dal data center, potenziato da una pompa di calore e riutilizzato negli edifici circostanti per il riscaldamento degli ambienti. Il calore può anche essere immesso nella rete di teleriscaldamento locale per fornire una fonte di calore rinnovabile ai residenti. Il riutilizzo del calore è una parte importante della strategia di decarbonizzazione di Danfoss, che ha aiutato l’azienda a raggiungere la neutralità carbonica nel sistema energetico del suo campus di 250.000m2 a Nordborg già nel 2022.