Si chiama GreenValve, è firmata Politecnico di Milano ed è una nuova valvola a misura di acquedotti e sistemi idrici innovativi, in grado di recuperare energia e controllabile da remoto. La prima sperimentazione è a Vestone (Brescia).
Circa 2,7 Mwh/anno risparmiati
GreenValve funziona come una comune valvola di regolazione per gli acquedotti ma ha la capacità di recuperare parte dell’energia dissipata nel processo di gestione del flusso idrico. Conti alla mano, se un impianto di distribuzione idrica in media dissipa 60-100 MWh/anno, equivalente al consumo annuale di 20-30 famiglie in Europa, una GreenValve del diametro di 80 mm può recuperare in media energia pari al consumo di 2-5 famiglie di 4 persone (circa 2,7 Mwh/anno).

Autoalimentazione con l’energia risparmiata
La nuova valvola è pensata in particolare per acquedotti di medio/piccole dimensioni ma si adatta anche a centrali di tele-riscaldamento. La GreenValve, brevettata dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano e realizzata da Interapp, può così sostituire le vecchie valvole di regolazione, permettendo di utilizzare l’energia recuperata per il funzionamento dell’impianto idrico.
Il progetto pilota a Vestone
Un primo prototipo è stato installato su un acquedotto di Vestone, in collaborazione con A2A. I vantaggi? Più automazione della rete di distribuzione (la valvola permette infatti il monitoraggio in tempo reale di pressioni e portate e la regolazione da remoto), meno perdite idriche (gestite via software) e misurazioni più accurate della qualità dell’acqua tramite sensori connessi. Per il controllo da remoto è stata sviluppata anche un’app per smartphone.