Haiki+ S.p.A. ha sottoscritto con Rarearth S.r.l. un memorandum d'intesa per sviluppare progetti di recupero del neodimio da magneti permanenti contenuti nei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
L'accordo prevede l'integrazione tra le attività industriali di Haiki+ nella gestione e trattamento dei rifiuti con le competenze tecnologiche di RarEarth nei processi di produzione di magneti permanenti da materiale riciclato.
«Questo accordo – dichiara Giovanni Rosti, amministratore delegato di Haiki+ - si inserisce nel percorso di sviluppo industriale di Haiki+, orientato alla valorizzazione dei rifiuti come risorsa e al presidio di filiere strategiche per il Paese. Il recupero di materie prime critiche dai RAEE rappresenta una leva chiave per rafforzare la competitività e la resilienza del sistema industriale nazionale».
L’intesa si inserisce in un contesto normativo europeo in deciso cambiamento: dall'inizio del 2026 sono entrate in vigore restrizioni all'esportazione di rifiuti e rottami di magneti permanenti contenenti terre rare, con l'obiettivo di favorire il riciclo interno all'UE. Secondo la Commissione europea, il riciclo potrebbe coprire circa il 20% della domanda attuale di magneti permanenti dell'Unione, pari a circa 20.000 tonnellate, destinati a settori come mobilità elettrica, difesa ed energie rinnovabili.
«La collaborazione con Haiki+ – afferma Enrico Pizzi, CEO di RarEarth – ci consente di mettere a fattore comune competenze tecnologiche e industriali per fare un passo decisivo verso una filiera delle terre rare più sicura, circolare e strategica per l'Italia e l'Europa».