Honeywell è una delle maggiori multinazionali americane, attiva nei più disparati settori industriali e domestici, dall’automazione ai sistemi di controllo, dalle tecnologie per il settore aeronautico e automobilistico alla produzione di materiali innovativi e con elevate prestazioni.
Nel 2021, l’azienda è entrata nel mercato dei sistemi di accumulo di energia a batteria (Battery Energy Storage Systems - BESS) basati sulla chimica delle celle agli ioni di litio, offrendo soluzioni scalabili da 500 kWh a centinaia di MWh, a supporto della stabilità e per l’ottimizzazione dei consumi dei clienti.
Accumulo, un business promettente
Un business nuovo per Honeywell, e relativamente piccolo - oggi sono in funzione o in costruzione impianti per circa 500 MWh - ma di importanza strategica, legato agli obiettivi di sostenibilità dell’azienda e fortemente orientato al mercato europeo, dove il programma RePowerEU promette di produrre un’accelerazione della domanda di servizi di accumulo.
In generale, l’accumulo a batteria giocherà un ruolo cruciale nella stabilità delle reti nel contesto della transizione energetica. Secondo una recente ricerca dell’Università di Stanford, infatti, i BESS saranno la punta di diamante di una penetrazione delle rinnovabili nella rete elettrica statunitense potenzialmente tendente al 100% e potrebbero raggiungere una capacità totale installata di 15.700 GWh entro il 2050.
Piattaforma scalabile
«La piattaforma scalabile BESS di Honeywell è ideale per un’ampia gamma di realtà commerciali e industriali, produttori indipendenti di energia e utility. Integra infatti il monitoraggio degli asset, la gestione delle risorse energetiche distribuite, il controllo di supervisione e le funzionalità analitiche per consentire alle aziende di prevedere e ottimizzare l’utilizzo complessivo di energia.
Le nostre soluzioni per le batterie di accumulo hanno debuttato nel 2019, ma da decenni siamo impegnati nell’innovazione tecnologica industriale sostenibile. Oggi siamo in grado di offrire sistemi per l’accumulo di energia end-to-end, complete e chiavi in mano, occupandoci di tutti i lavori elettrici e di installazione e del monitoraggio successivo», afferma Sarang Gadre, Global Head, Infrastructure and New Energy di Honeywell Process Solutions.
Dall’impianto singolo alla microgrid
L’azienda supporta il cliente nel riconoscere le proprie esigenze, dall’ottimizzazione dei costi all’integrazione di fonti di produzione rinnovabili, dalle necessità di resilienza della rete al contenimento di disturbi all’integrazione degli accumuli nella gestione energetica degli edifici.
«Abbiamo aiutato i nostri clienti a familiarizzare con la tecnologia attraverso piccoli progetti pilota e fornendo programmi per più siti. Le soluzioni possono essere semplici, come un singolo sistema di accumulo di energia integrato in un sito esistente, oppure complesse, come quelle che uniscono l’accumulo e altri asset di generazione in una microgrid», conclude Gadre.
Per l’autoproduzione e per le utility: “behind” e “front the meter”
Quali sono, nello specifico, le soluzioni offerte da Honeywell e su quali tecnologie si basano?
«Offriamo soluzioni di accumulo di energia basate su LFP abbinate a controlli in loco. Honeywell è un fornitore di sistemi di automazione e controllo con una lunga esperienza in progetti di automazione.
Forniamo i controlli Experion per microgrid attraverso progetti chiavi in mano, dagli asset per l’accumulo di energia al controllo del sito, fino alla supervisione.
Le nostre soluzioni sono adatte sia per applicazioni “behind the meter”, cioè legate all’utilizzo di energia autoprodotta, sia per contesti “front of the meter”, come nel caso dei produttori indipendenti di energia», spiega Sarang Gadre.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di settembre 2023 di Energia&Mercato