L’idrogeno per il backup critico dei data center: test di Equinix a Dublino

L’idrogeno per il backup critico dei data center: test di Equinix a Dublino

Utilizzare un’unità di alimentazione a idrogeno per i sistemi di backup critico di un data center. È l’oggetto del test che Equinix sta conducendo in Irlanda, in collaborazione con l’azienda energetica locale ESB e con la società GeoPura, specializzata in alimentazione a idrogeno.

L’obiettivo è esplorare l’utilizzo dell’idrogeno come fonte di alimentazione di riserva per i grandi utenti energetici (Large Energy Users – LEU), verso una futura e potenziale sostituzione dei generatori diesel e a gas.

L’Irlanda sta vivendo un momento importante per la rete elettrica, la cui capacità è messa alla prova dalla crescita delle infrastrutture digitali.

Come funziona il pilota

Nell’ambito del progetto pilota, della durata di 12 settimane, GeoPura si occupa di fornire a Equinix idrogeno prodotto da fonti rinnovabili insieme ai due generatori alimentati a idrogeno, uno dei quali di proprietà di ESB e sviluppati dalla stessa Geopura.

Ospitati in unità delle dimensioni di un container, quest’ultimi sono stati installati presso il data center DB3 di Equinix nel sobborgo di Blanchardstown, nell’area Dublino 15, e vengono attualmente utilizzati per supportare i sistemi di raffreddamento della struttura DB3, dove hanno contribuito a portare l’indice di efficienza energetica del data center, in inglese Power Usage Effectiveness (PUE), al di sotto del valore di 1,31.


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Le due unità, che funzionano in parallelo, sono progettate per offrire un’alternativa a zero emissioni dirette in loco rispetto ai tradizionali generatori a diesel o a gas, contribuendo così a ridurre le emissioni operative nel punto di utilizzo.

Alimentato da idrogeno verde, fornito da GeoPura e prodotto con elettricità da fonti rinnovabili, e basato su una tecnologia avanzata a celle a combustibile PEM, il sistema produce energia pulita e silenziosa.

Inoltre, grazie all’integrazione con un gruppo di continuità (UPS), le unità di alimentazione a idrogeno possono rispondere in tempo reale alle variazioni della capacità di rete e attivarsi quando necessario, fornendo fino a mezzo megawatt di potenza continua.


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L’importanza del test

Equinix ed ESB sfrutteranno il pilota per raccogliere informazioni preziose legate al potenziale di riduzione delle emissioni di carbonio, nonché sugli aspetti operativi, di sicurezza e commerciali e sulla capacità di ridurre i picchi di domanda sulla rete elettrica.

Queste informazioni potranno essere utilizzate da decisori politici e università per valutare le migliori soluzioni di implementazione per l’Irlanda.

Esattamente come i data center, anche altri siti con una capacità di rete limitata potrebbero contare su un sistema affidabile di alimentazione di emergenza, che produce elettricità senza generare emissioni dirette in loco derivanti dall’elettricità prodotta.

Inoltre, il sistema a celle a combustibile alimentato a idrogeno (fuel cell) produce come sottoprodotti nel punto di utilizzo soltanto acqua, che può essere riciclata negli impianti di raffreddamento in loco per ridurre il consumo di acqua dalla rete e contribuire a migliorare l'efficienza operativa, e calore, che potrebbe essere utilizzato per sostenere futuri progetti di teleriscaldamento.